Potenziamento attività motoria nella scuola primaria slitta all’a.s. 2019/2020

di redazione
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Il potenziamento dell’attività motoria nella scuola primaria slitterà all’a.s. 2019/20, in quanto è necessario che le scuole inseriscano tale attività nei PTOF.

Lo ha comunicato il Miur ai sindacati durante la riunione del 27 marzo relativa alla costituzione degli organici del personale docente e ATA per l’a.s. 2018/19.

Si tratta di un provvedimento inserito nella Legge di Bilancio 2018, che prevede l’utilizzo fino al 5% del potenziamento per l’attività motoria nella scuola primaria.

LA NORMA

Al fine di perseguire l’obiettivo formativo del potenziamento delle discipline motorie e dello sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, ai sensi dell’articolo 1, comma 7, lettera g), della legge 13 luglio 2015, n. 107, nell’ambito della dotazione organica di cui all’articolo 1, comma 68, della medesima legge il 5 per cento del contingente dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa è destinato alla promozione dell’educazione motoria nella scuola primaria, senza determinare alcun esubero di personale o ulteriore fabbisogno di posti.

L’attribuzione del suddetto 5% di posti non deve determinare, come evidenziato alla fine del comma, esubero di personale o posti in più rispetto a quelli già previsti.

RINVIATA ALL’A.S. 2019/20

Come detto, non sarà possibile attuare il comma, in quanto i Collegi dei docenti non hanno potuto inserire tale previsione nei PTOF. Tutto rinviato.

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