Posti di sostegno in organico di diritto, così si assicura continuità didattica. Lettera

di redazione
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Una richiesta per favorire la continuità didattica degli insegnanti di sostegno: è chiaro a chiunque quanto questo sia un valore importante per gli alunni disabili della scuola pubblica.

Laddove gli alunni certificati siano nei primi due anni dei cili quinquennali (primaria, ex elementare, e secondaria di secondo grado) o nel primo anno dei cicli triennali(infanzia e secondaria di primo grado, ex scuola media), i posti di sostegno vengano assegnati in organico di diritto e non in organico di fatto.

E’ una richiesta a costo zero, e che senz’altro garantirebbe la presenza degli insegnanti per un tempo più lungo  di quanto avviene attualmente, con i posti assegnati spesso a supplenti che cambiano annualmente o addirittura più volte durante l’anno scolastico.

E’ disponibile il Ministero ad una “miniriforma” come questa? Sono disponibili i sindacati della scuola a sostenerla?

Lorenzo Picunio

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