Posti di potenziamento: sistemare le cose significa creare docenti perdenti posto

di redazione
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Ho appena letto l’articolo di  Giovanna Onnis di oggi in cui si auspica che vengano apportati dei correttivi all’organico di potenziamento delle varie scuole per evitare i “tappabuchi” ed uniformare i posti di potenziamento a quelle che sono le richieste delle scuole, a mio modo di vedere ci si dimentica che ogni singolo cambiamento genererebbe un perdente posto nella scuola dove il cambiamento avviene a scapito di molti docenti che loro malgrado sarebbero costretti a trasferirsi, molti docenti trasferitisi nell’ultima mobilità risultano titolari su scuola grazie ai posti di potenziamento.

Inoltre non si riuscirebbe comunque a soddisfare appieno le richieste delle scuole dal momento che alcune classi di concorso sono molto più richieste di altre. In tante provincie in determinate classi di concorso ci sono molte più richieste di quelle che sono le disponibilità, come si farebbe in questi casi?

Si tira la monetina per stabilire quali scuole accontentare e quali no? Si impongono nuovi movimenti forzati da una provincia all’altra? Troppe cose lo scorso anno sono state fatte male e con eccessiva fretta, cercare di correggerle adesso creerebbe delle evidenti ingiustizie.

Andrea Scanu

Organico potenziamento 2017/18: necessari correttivi per evitare docenti “tappabuchi”

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