Possibile che io debba essere “giudicata” per la conoscenza o meno di incipit di romanzi? Lettera

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Inviata da Angela Gallo – Vorrei condividere con voi le mie impressioni/riflessioni sul concorso ordinario, classe A22, turno pomeridiano:
Premesso che ho studiato davvero tantissimo, avevo terminato il programma dell’allegato A ed ho trascorso l’ultimo mese praticamente a “buttare il sangue” sui libri (concedetemi questa espressione per favore)…

Premesso che adoro insegnare e trasmettere ai miei alunni l’amore che ho io per le mie discipline (ci provo almeno, forse non sempre riesco..)…

Ora mi chiedo e vi chiedo: È possibile che io debba essere “giudicata” per la conoscenza o meno di incipit di romanzi,(che forse avrei dovuto leggere ma che non ho fatto, mi scuso per questo, caro Ministero) o di versi di autori, (che forse avrei dovuto imparare a memoria, mi scuso anche per questo, caro Ministero)? A mio avviso non credo sia poi così giusto.. Insegno ai miei alunni ogni giorno a non “imparare a memoria” gli argomenti ma a riflettere, ad avere un giudizio critico, a saper ragionare su una determinata tematica e ad esprimere una propria opinione..

Credo, inoltre, che sia impossibile conoscere e ricordare a memoria tutti i versi o tutti gli incipit dei romanzi di tutti gli autori della letteratura italiana e straniera (scusatemi per la cacofonia e la ripetizione continua..ebbene sì, c’è anche da ricordare qualche autore straniero)..

Detto ciò, non sono nessuno per giudicare, non mi reputo più in gamba di nessuno, né più intelligente.. ma allo stesso tempo non voglio “essere giudicata” con queste modalità che, a mio avviso, sanno molto di “avresti dovuto conoscerle queste cose, in fondo insegni italiano”. Ehm no, caro Ministero, l’italiano lo insegno perché me ne sono innamorata, perché ogni giorno approfondisco gli argomenti e cerco di renderli meno noiosi possibili ai miei alunni.. Lo insegno non perché “così prendo uno stipendio statale” ma perché adoro la letteratura e la sento mia.. e poi una laurea ce l’ho, un master, anni di insegnamento…( cosa dovrei fare ancora…?)e aggiungo, mio caro Ministero, che la memoria potrebbe giocare brutti scherzi ma l’amore che nutro per la letteratura, quello no, di scherzi non ne fa… È sempre vivo e presente in me!
PS: ovviamente non l’ho superato!

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