Posizioni economiche personale Ata. Sospensione flusso al Mef decorrenza 1° settembre 2013

di Lalla
ipsef

red – Il MIUR ha emanato la nota n. 9444 "Ipotesi di Accordo 12 maggio 2011. Prima e seconda posizione economica – Personale ATA – Sospensione flusso al MEF  decorrenza 1° settembre 2013"

red – Il MIUR ha emanato la nota n. 9444 "Ipotesi di Accordo 12 maggio 2011. Prima e seconda posizione economica – Personale ATA – Sospensione flusso al MEF  decorrenza 1° settembre 2013"

Con tale nota – rileva il sindacato Snals – a seguito dei rilievi formulati dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dal Dipartimento della Ragioneria dello Stato, IGOP del MEF, sulla compatibilità economico finanziaria e sul rispetto dei vincoli normativi della Ipotesi di Accordo 12/05/2011 ed, in assenza, ad oggi, della prescritta certificazione di compatibilità finanziaria, il MIUR comunica agli Uffici Scolastici Regionali di non procedere alla prenotazione della trasmissione di flusso al MEF per la liquidazione del beneficio economico previsto sia per la prima, sia per la seconda posizione economica con decorrenza dal 1° settembre2013, anche se riferita ad annualità precedenti.

Ciò in attesa del definitivo chiarimento sulla questione.

La voce dei sindacati.

Lo SNALS-Confsal esprime totale dissenso sulla suddetta nota ed auspica una pronta soluzione della questione a livello politico, ritenendo inaccettabile che le questioni di legittimità vengano sollevate a distanza di oltre due anni dalla stipula della Ipotesi di Accordo e non condividendo assolutamente i rilievi effettuati da Funzione Pubblica e MEF.

Contraria anche la FLC CGIL, "in quanto le risorse per il pagamento delle posizioni economiche derivano da fondi contrattuali pagati dagli stessi lavoratori, con somme già destinate e accantonate. Il pagamento delle posizioni economiche sono un atto dovuto nei confronti di collaboratori, tecnici e amministrativi che si assumono ulteriori carichi di lavoro e responsabilità aggiuntive."

La UIL scuola considera inaccettabile la posizione espressa dall’amministrazione e ritiene che la questione assuma una forte connotazione politica la cui gestione non può essere consegnata ad una gestione burocratica che mostra di non avere in nessun conto i diritti dei lavoratori che si vedono sottrarre risorse contrattuali già stanziate e certificate, relative ad attività già svolte e riconosciute a seguito di procedure selettive, finalizzate a garantire un servizio di qualità, attento ai nuovi bisogni e alle innovazioni.

La nota 

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief voglioinsegnare