Posizioni economiche ATA, si nicchia ancora

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I rappresentanti del MIUR – comunica la UIL, dopo una riunione al Miiur – hanno riferito di una interlocuzione tra il MEF e l'IGOP che, pur prospettando una soluzione del problema col riconoscimento delle posizioni a partire da gennaio 2015, rinvia tutto ad un parere della stessa IGOP, rinviando di fatto la soluzione del problema.

I rappresentanti del MIUR – comunica la UIL, dopo una riunione al Miiur – hanno riferito di una interlocuzione tra il MEF e l'IGOP che, pur prospettando una soluzione del problema col riconoscimento delle posizioni a partire da gennaio 2015, rinvia tutto ad un parere della stessa IGOP, rinviando di fatto la soluzione del problema.

Il Miur ha comunicato, inoltre, che sono in corso le necessarie verifiche per definire il numero dei beneficiari dell'una tantum, ai fini della della copertura economica e del pagamento delle posizioni non liquidate. Su questi aspetti ha inviato una richiesta al MEF per conoscere il numero complessivo di personale che ha percepito gli emolumenti contrattualmente previsti.

Sul riavvio delle procedure di attribuzione di nuove posizioni economiche e sulla formazione ad esse collegata il Miur ha manifestato la volontà di procedere solo alle surroghe delle posizioni senza attivare la formazione per il nuovo personale poiché, a detta del Miur, le risorse previste a tale scopo sono state utilizzate per altre finalità.

La UIL scuola, nell'esprimere profonda  insoddisfazione per il modo in cui il Ministero ha gestito e sta gestendo questa spinosa questione, ha ribadito la necessità di sbloccare da subito tutte le posizioni, a partire dal 1 gennaio 2015, non essendoci più elementi ostativi dal momento che al 31 dicembre 2014 e' terminato il blocco disposto dal D.L. 78/2010.

La UIL ha chiesto al Miur di trovare in tempi brevi soluzione al riconoscimento della posizione e procedere al pagamento degli arretrati a tutti coloro che, pur essendone beneficiari, sono stati esclusi dall'una tantum in quanto sconosciuti alle DPT

Ha chiesto, infine, l'attribuzione dei posti lasciati liberi dal personale cessato attraverso lo scorrimento delle graduatorie degli idonei e la formazione per coloro che non ne hanno potuto fruire e, comunque, la riattivazione di tutte le procedure. Per questo il Miur deve trovare le risorse necessarie altrimenti viene reso inesigibile una prerogativa contrattuale a migliaia di persone che si ripercuoterà negativamente sulla funzionalità delle scuole.

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