Posizioni economiche ATA, rimane da convincere il MEF

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Nella riunione del 2 febbraio al Miur sul pagamento delle 5.200 posizioni economiche ancora inevase, è emerso che il principale "nemico" rimane il MEF.

Nella riunione del 2 febbraio al Miur sul pagamento delle 5.200 posizioni economiche ancora inevase, è emerso che il principale "nemico" rimane il MEF.

L'Amministrazione ha consegnato alle Organizzazioni sindacali presenti una nota nella quale il MEF sostieneh che il blocco del pagamento delle posizioni economiche ATA sia da applicare all'intero anno scolastico 2014/15.

Nella nota si legge: "In particolare il blocco, in base ai requisiti forniti da codesto Ministero, è stato disposto a decorrere dall'a.s. 2011/12, con recupero del suddetto beneficio con decorrenza 1° settembre 2011, salvo attribuzione dalla stessa data e fino al 31 agosto 2014 dell'una tantum riconosciuta a titolo di ristoro dal CCNI 7 agosto 2014.

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Considerato che la legge di stabilità 2015 non contiene alcuna proroga ulteriore dell'art. 9, comma 1 del DL 78/2010, a decorrere dal 2015 e in particolare si presume in analogia con la decorrenza del suddetto blocco, dall'a.s. 2015/16, questa Direzione può riattivare il flusso di colloquio centralizzato Miur – Mef a suo tempo concordato per l'attribuzione del beneficio economico ATA. "

Le Organizzazioni sindacali hanno richiesto al Miur di replicare fortemente al MEF di porre fine a tale interpretazione, dal momento che il personale sta continuando a svolgere le funzioni.

Sulla problematica abbiamo intervistato il segretario generale della UIL, Prof. Massimo Di Menna
ATA. UIL: unico criterio tagli il risparmio, posizioni economiche dal 2015 nessun problema, specializzare le segreterie

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