Posizioni economiche ATA (da 700 a 2000 euro annui) e mobilità verticale alla riunione dell’8 febbraio. Cosa sono e requisiti

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Giorno 8 febbraio parte la negoziazione per l’applicazione del nuovo contratto 2019-2021 per il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario), un passaggio obbligato per avviare le principali novità per il settore. Il contratto firmato stanzia un fondo per le posizioni economiche del personale ATA (art. 79 del Ccnl) che punta ad una valorizzazione sia finanziaria che professionale.

Posizioni economiche ATA

La procedura selettiva sarà gestita dal Ministero dell’istruzione e del merito e sarà aperta ai dipendenti a tempo indeterminato con almeno cinque anni di servizio nell’area. Le posizioni economiche verranno assegnate in base alla valutazione ottenuta dopo aver frequentato un corso di formazione e tenendo conto, a parità di punteggio, dell’anzianità di servizio. Nel caso in cui le risorse destinate alla formazione non siano sufficienti per coprire il fabbisogno di tutto il personale ATA che soddisfa i requisiti richiesti, il MIM interverrà stabilendo una percentuale di personale ammesso alla formazione. Questa percentuale dovrà essere almeno pari al 130% dei posti disponibili.

La graduatoria dei partecipanti alla procedura selettiva ha validità triennale.

Importi posizioni economiche

Le posizioni economiche cessano di essere corrisposte in caso di cessazione dal servizio del dipendente o in caso di progressione tra le Aree.

Mobilità verticale

Anche della mobilità verticale, il passaggio all’area immediatamente successiva che ritorna con il nuovo CCNL dopo più di dieci anni, si parlerànel tavolo dell’8 febbraio.

Fino al 30 giugno 2026, la progressione tra le aree avverrà attraverso procedure valutative aperte ai dipendenti in servizio. Viene data la possibilità di avanzamento a tutto il personale ATA, anche senza i titoli attualmente richiesti, purché abbia i requisiti di anzianità. I criteri di valutazione della procedura dovranno attribuire una percentuale significativa sia all’esperienza che al titolo di studio e alle competenze professionali acquisite e certificate.

Il nuovo ordinamento professionale ATA entrerà in vigore il 1° maggio 2024. Il nuovo sistema prevede quattro aree, ognuna con livelli diversificati di conoscenze, capacità, abilità, competenze professionali, responsabilità e autonomia.

Requisiti mobilità verticale

CCNL 2019-21

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