Posizioni economiche Ata. Un collaboratore scolastico non è più un “bidello” da molto tempo ormai

Di Lalla
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di Giovanni Scarnati, rappresentante sindacale – Oggi ( 5 Giugno ) è il giorno in cui sindacati ed Aran si incontreranno per una sessione negoziale che avrebbe come scopo oltre che il ripristino degli scatti di anzianità , ridando utilità all’anno 2012, anche il ripristino delle posizioni economiche dal 2011 al 2014. Poi, basta.

di Giovanni Scarnati, rappresentante sindacale – Oggi ( 5 Giugno ) è il giorno in cui sindacati ed Aran si incontreranno per una sessione negoziale che avrebbe come scopo oltre che il ripristino degli scatti di anzianità , ridando utilità all’anno 2012, anche il ripristino delle posizioni economiche dal 2011 al 2014. Poi, basta.

Nel prossimo anno scolastico infatti non c’è nessuna certezza che le posizioni economiche saranno attribuite.

Di contro però abbiamo certezza che il processo di razionalizzazione scolastica, tra tagli di personale e accorpamenti di scuole, prosegue e rende le scuole sempre più complesse e con sempre meno personale disponibile.

Ci sono istituti di istruzione superiore che avendo una offerta formativa che spazia da quella curriculare di due o più scuole secondarie superiori a quella di scuola – polo per la formazione del personale scolastico sulla sicurezza a centro per le certificazioni linguistiche ed informatiche a corsi serali per lavoratori, sono aperti dalle sette del mattino alle undici di sera e vi si susseguono docenti ed altro personale con turni di lavoro uguali a quelli di una fabbrica.

In questi istituti non si può pensare che il “bidello” – cioè il personale ausiliario prevalentemente addetto ai servizi di pulizia e privo di qualsiasi formazione specifica – se la possa cavare agevolmente: in questi ambiti lavorativi occorre infatti una figura professionalmente più capace che è in grado di offrire servizi di collaborazione migliori, specie ove occorra integrare e “portare agli stessi nastri di partenza” degli altri alunni quelli disabili.

Lo stesso può dirsi , con i dovuti distinguo dati dal tipo di lavoro diverso, per gli assistenti amministrativi o tecnici o cuochi, guardarobieri , infermieri : nessuno di queste figure professionali fa lo stesso lavoro che faceva quindici o venti anni fa.

Valorizzare questo personale, limitarne le ansie per i nuovi compiti richiesti dalla scuola autonoma, con una formazione specifica e con una gratificazione economica stabile : con questo obbiettivo sono nate le posizioni economiche ata.

Il dibattito è stato lungo. La prima cosa è stata cambiare i titoli di accesso alle varie figure professionali. Non basta più la licenza media inferiore per fare il collaboratore scolastico occorre almeno un diploma di qualifica professionale. Furono create anche due figure mai entrate in funzione ossia il collaboratore scolastico dei servizi e il coordinatore amministrativo o tecnico.

I guardarobieri inizialmente inquadrati come collaboratori scolastici hanno ottenuto un inquadramento pari a quello degli amministrativi o tecnici. I Direttori dei servizi la loro indennità di direzione quota fissa e quota variabile.

Tutto questo personale, se deve lavorare e lavorare bene per una scuola che cambia, vuole avere riconosciuta la sua dignità. E’ una pressione forte e tuttavia mai urlata che pure sindacati e politica sembravano avessero recepito – con la consueta fatica, visto lo scarso peso elettorale del personale ata e, non a caso i miglioramenti economici previsti sono selettivi e contenuti in sequenze contrattuali anziché nel corpus del contratto – e si era concretizzata prima nel c.d “art. 7” e adesso meglio sistematizzata nella prima e seconda posizione economica.

Poi, di colpo!, abbiamo appreso che lo Stato deve risparmiare e chi si va a colpire ? Proprio quelli che dopo anni ed anni avevano avuto riconosciuto il loro ruolo e solo dopo aver vinto un ulteriore concorso interno per titoli ed esami che li ha ammessi ad un percorso formativo e poi valutativo da cui è scaturita una graduatoria e una posizione utile a vedersi riconosciuti – lordi – o seicento euro o mille e duecento o mille e ottocento euro annui.

Si cancellano le posizioni con effetto retroattivo poi solo effetto presente no!, ma forse il presente si restituisce, meglio cancellare il solo futuro! Ma che stiamo facendo ?

Adesso dobbiamo ri- negoziare tutto ? Dobbiamo azzerare anni di discussioni a Roma e in assemblee sindacali in giro per la penisola dove si è solo chiesto il giusto riconoscimento ?

Un solo passo indietro dei sindacati sulla partita della valorizzazione economica degli ata, (che include l’attivazione delle figure di collaboratore scolastico dei servizi, di coordinatore amministrativo, di passaggi di profilo da collaboratore ad amministrativo o tecnico e di amministrativi a dsga per chi è vincitore di concorso ed è in attesa oltre che il rinnovo contrattuale e il corretto ripristino degli scatti di anzianità ed il fondo di istituto per tutto il personale scolastico, cioè, in una parola, l’azzeramento della politica di revisione della spesa iniziata da Tramonti e da tutti continuata fino ad oggi) ebbene, un solo passo indietro rispetto a questi obbiettivi. sarebbe per i sindacati scolastici una rinuncia al loro ruolo.

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