Posizioni economiche ATA: alla procedura può partecipare solo il personale di ruolo, differenze tra prima e seconda. RISPOSTE AI QUESITI

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Si avvia l’iter delle posizioni economiche all’interno delle Aree del personale ATA, finalizzate alla valorizzazione del personale con un beneficio economico. Il 2 maggio una riunione tra Sindacati e Ministero in cui è stata mostrata la bozza di decreto che disciplinerà le procedure. In diretta su OrizzonteScuola Alberico Sorrentino, DSGA e consulente, per rispondere ai dubbi dei lettori.

Risponde Alberico Sorrentino

Cosa significa “prima” e “seconda posizione”? Qual è la differenza?

Si tratta principalmente di una differenza legata al beneficio economico. Oltre a ciò, comporta anche un percorso formativo e una procedura valutativa diversi. L’amministrazione individua i temi dei percorsi formativi in collaborazione con le organizzazioni sindacali. Ad esempio, per i collaboratori si discutono temi come accoglienza e assistenza agli alunni con disabilità, mentre per gli assistenti amministrativi si parla di gestione delle piattaforme e attuazione dei processi del PNRR.

Tutto ciò vale solo per il personale di ruolo?

Attualmente, il contratto disciplina l’accesso alle posizioni economiche solo per il personale a tempo indeterminato. Tuttavia, c’è ancora dibattito su questo tema, soprattutto per cercare di non creare disparità di trattamento tra il personale di ruolo e quello non di ruolo.

Come si può partecipare per il nuovo profilo dell’operatore?

Inizialmente non ci sono posti per il profilo dell’operatore scolastico. Il vuoto si riempirà gradualmente attraverso la mobilità professionale. Inoltre, il contratto prevede che chi passa da un’area all’altra mantiene economicamente il beneficio della posizione precedente tramite un assegno ad personam.

Qual è la differenza di paga tra l’operatore scolastico e il collaboratore scolastico?

C’è una differenza di circa 400 euro all’anno. Il contratto riconosce una maggiore professionalità e responsabilità per l’operatore scolastico, particolarmente in compiti specifici come l’assistenza agli alunni con disabilità.

Chi ha chiesto il trasferimento per il prossimo anno scolastico in altra regione, a quale tabelle provinciali deve fare riferimento per la seconda posizione economica?

Dipende dalla data di pubblicazione del decreto. Se il decreto viene pubblicato dopo la mobilità, la domanda va presentata nella nuova provincia di destinazione. Se invece viene pubblicato prima, si applica la provincia di attuale titolarità.

Rivedi la diretta del 2 maggio

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Pubblicato in ATA

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