Portare il panino da casa potrebbe costare 300 euro per pulizia scuola

di redazione
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Portarsi il panino da casa costa caro a Torino: per la pulizia e l’assistenza per chi rinuncia alla mensa scolastica potrebbero volerci intorno ai 300 euro all’anno. Ne parla Repubblica.

La dirigente di una scuola elementare torinese ha vietato da settembre il panino da casa agli alunni, ma nonostante ciò le famiglie continuano a dare il pasto ai propri figli. E’ così che arriva la linea dura della preside, che propone, per chi non vuole far mangiare i propri figli alla mensa, di pagare tutti i costi, ovvero l’assistenza durante l’orario della mensa, la pulizia dei locali e le altre spese burocratiche. Tutto a carico quindi delle famiglie.

Il tutto potrebbe costare intorno ai 300 euro all’anno, ma i genitori non ci stanno, almeno per i costi sull’assistenza. Più propensi sarebbero invece a pagare la pulizia dei locali. La decisione finale dovrà essere presa entro il 31 ottobre.

E sul no al panino da casa in mensa scolastica c’era stata, a luglio scorso, la sentenza della Cassazione, perché portare il pasto da casa, secondo i giudici, comporta una “possibile violazione dei principi di uguaglianza e di non discriminazione in base alle condizioni economiche, oltre che al diritto alla salute, tenuto conto dei rischi igienico-sanitari di una refezione individuale e non controllata”.

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