Porta del bagno cade in testa a studente di 11 anni: trauma cranico e 3 giorni di cure. Monta la polemica

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Poteva finire peggio. Alla fine lo studente di 11 anni della scuola media a Quartu Sant’Elena, a cui è caduta la porta del bagno in testa, ha avuto solo un leggero trauma cranico e tre giorni di cure.

Come riporta l’Unione Sarda, il ragazzo ha chiesto di andare un bagno, è uscito e la porta dei servizi igienici gli è caduta addosso. La scuola per precauzione ha chiamato l’ambulanza.

Io mi domando“, si chiede la mamma del ragazzino, “bisogna aspettare qualcosa di peggio per far sì che le scuole siano messe in sicurezza? A scuola si ride, si studia, si gioca, può capitare che ci si faccia anche male ma una porta in testa no, non deve più succedere!“.

Protesta Cittadinanzattiva, che lancia un campanello d’allarme sul tema della sicurezza degli istituti scolastici: nell’anno scolastico scorso l’organizzazione ha registrato 45 casi di crollo nelle scuole in tutta Italia e, soltanto in Sardegna, prima dell’episodio di ieri a Quartu S’Elena, si sono verificati il crollo dell’Aula Magna dell’Università di Cagliari (18 ottobre 2022) e le crepe nel pavimento di una classe della scuola primaria Anna Frank di Quartu, in orario di lezione il 3 novembre.

Su 1657 edifici scolastici totali in Sardegna – si legge su una nota – (sono 40.293 in tutta Italia), l’82% non è provvisto della certificazione di agibilità (su un totale del 57,9% in Italia), mentre il 70% non possiede certificazione per la prevenzione degli incendi (rispetto al 54,92% nazionale). Ancora, il 27% non ha un piano di evacuazione (16% è il totale nazionale) e il 23% (rispetto al 17% nazionale) non ha redatto un Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

I casi di crolli e incidenti di varia natura che continuiamo a registrare dimostrano che l’emergenza della edilizia scolastica continua e chiediamo con insistenza al nuovo Governo e agli Enti locali di intervenire con urgenza, effettuando verifiche, rispondendo con sollecitudine alle segnalazioni delle scuole, stanziando da subito nuovi fondi, perché il PNRR non sarà sufficiente. Agli studenti ricordiamo che è possibile fare richiesta di accesso alle certificazioni per sapere come sono messe sotto il profilo della sicurezza strutturale le scuole e le università che frequentano, nonché di segnalarci eventuali segnali di insicurezza degli edifici scolastici”, dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva che mette a disposizione la mail [email protected] alla quale i cittadini possono inviare segnalazioni e foto.

 

Come Cittadinanzattiva Sardegna – dichiara Giorgio Vidili, Segretario regionale dell’organizzazione – chiediamo un impegno degli enti locali e della regione per censire tutte le strutture scolastiche presenti sul territorio ed effettuare su queste una valutazione completa e aggiornata di quali siano le situazioni più a rischio. Quindi bisogna intervenire in maniera rapida ed efficace per aumentare il livello di prevenzione. Come associazione, continueremo nelle nostre attività di informazione e raccolta dati sul tema della sicurezza scolastica, e invitiamo studenti, genitori, personale scolastico a segnalarci la condizione delle loro scuole.”

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