PON. Avviso “Competenze di base”, moduli I e II ciclo: durata, metodi, competenze e percorsi. Indicazioni operative

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Il 21 febbraio u.s., il Miur ha pubblicato il primo dei 10 avvisi previsti dall’Avviso quadro del 31 gennaio 2017, volto ad illustrare le azioni da attivare nel corrente anno scolastico a valere sul Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola – competenza e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020.

Nell’articolo PON, Avviso “Competenze di base”: dalle finalità ai massimali di progetto. Presentazione proposte entro il 28 aprile, appositamente dedicato al primo Avviso (“Competenze di base”), ne abbiamo illustrato finalità, destinatari, interventi attivabili, caratteristiche delle proposte progettuali, articolazione del progetto, criteri di ammissibilità e selezione dei progetti, massimali del progetto e articolazione dei costi, modalità e termini di presentazione delle proposte progettuali.

Le Azioni previste dall’Avviso sono 2: Azione 10.2.1  per la scuola dell’infanzia; Azione 10.2.2 per il primo e il secondo ciclo.

Analizziamo in questa scheda le caratteristiche dei moduli da inserire nei progetti presentati dalle scuole del I e II ciclo, rientranti nell”Azione 10.2.2 – Sotto azione 10.2.2.A , descrivendo la disciplina, la durata, le figure professionali e le competenze riguardanti ciascun modulo, nonché gli aspetti metodologici ed operativi.

1. I MODULI

Nell’Allegato 2 dell’Avviso, appositamente dedicato alle tematiche e ai contenuti dei moduli formativi per le scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione, nella parte introduttiva, viene fornita una definizione del termine competenza, con il quale si intende una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto, e si evidenzia che le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.

Ricordiamo che le 8 competenze chiave, definite a livello europeo, sono: comunicazione nella madrelingua; comunicazione nelle lingue straniere; competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;  competenza digitale; imparare a imparare;  competenze sociali e civiche; spirito di iniziativa e imprenditorialità; consapevolezza ed espressione culturale.

L’Azione 10.2.2.A, oggetto della nostra analisi, si pone l’obiettivo di potenziare 4 delle sopra riportate 8 competenze chiave. A tal fine sono attivabili i moduli nelle seguenti discipline:

  • Lingua madre
  • Italiano per Stranieri
  • Lingua straniera
  • Lingua inglese per gli allievi delle scuole primarie
  • Matematica
  • Scienze

Nella proposta progettuale vanno inseriti almeno due moduli, dopo i quali non c’è alcun limite se non quello determinato dal raggiungimento dell’importo massimo previsto per ciascun progetto.

I moduli hanno una durata di 30 e/o 60 ore, con l’eccezione del modulo relativo alla lingua straniera che può avere una durata di 100 ore.

I moduli attivabili, con le rispettive ore, figure obbligatorie, figure aggiuntive e costi aggiuntivi, sono quelli di seguito riportati.

Modulo: Lingua madre

Durata: 30/60 ore; Figure obbligatorie: Esperto+Tutor; Figure aggiuntive: figura professionali per bisogni specifici; Costi aggiuntivi: mensa.

Modulo: Italiano per stranieri

Durata: 30/60 ore; Figure obbligatorie: Esperto+Tutor  mediatore linguistico; Figure aggiuntive: figura professionali per bisogni specifici; Costi aggiuntivi: mensa.

Modulo: Lingua straniera (lingue dei 28 Paesi UE; cinese; russo, giapponese, arabo o altro)

Durata: 30/60 ore; Figure obbligatorie: Esperto+Tutor; Figure aggiuntive: figura professionali per bisogni specifici; Costi aggiuntivi: mensa.

Modulo: Matematica

Durata: 30/60 ore; Figure obbligatorie: Esperto+Tutor; Figure aggiuntive: figura professionali per bisogni specifici; Costi aggiuntivi: mensa.

Modulo: Scienze

Durata: 30/60 ore; Figure obbligatorie: Esperto+Tutor; Figure aggiuntive: figura professionali per bisogni specifici; Costi aggiuntivi: mensa.

 2. ASPETTI METODOLOGICI ED OPERATIVI

I percorsi formativi proposti, articolati in moduli, devono:

1. essere realizzati preferibilmente attraverso metodologie didattiche innovative (problem posing/solving, didattica laboratoriale, case studies,ecc.);

2. essere progettati in coerenza con le attività curriculari, in modo da arricchirle e approfondirle;

3. essere progettati in modo da favorire lo sviluppo integrato di più competenze;

4. prevedere specifiche azioni di valutazione degli apprendimenti finalizzate alla verifica del rafforzamento delle competenze, a seguito della partecipazione all’intervento di formazione.

I  percorsi di lingua straniera:

1. sono attivabili nelle 28 lingue dei paesi europei, oltre che nelle altre lingue che l’Istituzione scolastica ritenga opportuno diffondere (tra le principali: russo,cinese, giapponese, altro);

2. sono finalizzati al conseguimento del livello B1 (prevedono, inoltre, per gli studenti della scuola secondaria, la certificazione).

Quanto ai percorsi di lingua inglese, le scuole del primo ciclo possono chiedere uno o più moduli, al fine di rafforzare l’apprendimento della lingua inglese a iniziare dalla scuola primaria e favorirne l’apprendimento nei cicli successivi.

Il modulo di lingua inglese alla primaria ha una durata di 30 ore annue ed è focalizzato sul potenziamento delle abilità orali. L’insegnamento è affidato in via prioritaria ad un docente madre lingua, in assenza del quale si può far ricorso ad esperti “non madre lingua”.

3. DESCRIZIONE COMPETENZE E POSSIBILI PERCORSI ATTIVABILI

3.1 LINGUE

Lingua madre

Il modulo “Lingua Madre” è finalizzato a far acquisire/potenziare le seguenti conoscenze, abilità e competenze:  lessicali, sintattico-grammaticali e semantiche; di lettura e comprensione del testo; di argomentazione, sintesi, dibattito e publics peaking;  dialogo critico, anche incentivando il dialogo interculturale e interreligioso; di produzione di contenuti; di comunicazione creativa e narrativa, con particolare riferimento ai linguaggi e ai generi dei media; di ricerca e valutazione delle informazioni, differenza tra fatti e opinioni, con particolare attenzione alla dimensione on line.

Italiano per stranieri

Il modulo “Italiano per stranieri” si propone lo sviluppo, negli studenti stranieri, delle competenze linguistico-comunicative di italiano e l’acquisizione di strategie d’apprendimento adeguate alle necessità formative del contesto scolastico,  che sono condizioni necessarie all’integrazione non solo scolastica, ma anche sociale  e culturale in genere.

Lingue straniere

Il modulo “Lingue straniere” si pone obiettivi simili a quelli previsti per la comunicazione nella lingua madre, ossia si propone lo sviluppo delle competenze relative a: comprensione/espressione orale e comprensione/espressione scritta, nell’ambito di una serie di contesti sociali e culturali: istruzione e formazione, lavoro, casa e tempo libero, a seconda dei desideri o delle esigenze individuali.

Sottolineiamo che, per la comunicazione nelle lingue straniere, sono previsti percorsi di sviluppo delle competenze  (nel caso della scuola secondaria anche finalizzati alla certificazione), finalizzati al conseguimento del livello B1 o superiore.

I percorsi suggeriti, relativamente ai moduli summenzionati, sono i seguenti:

– percorsi di apprendimento in mobilità con strumenti come il podcasting con il quale gli studenti diventano autori di contenuti di testo da registrare e pubblicare in Rete mediante strumenti open source per dare vita a palinsesti radiotelevisivi di contenuto culturale e di studio;

– produzione da parte degli studenti di “libri parlanti” con attenzione alle tecniche di lettura ad alta voce e alle tecniche di registrazione al microfono e di editing audio;

– organizzazione di un dibattito (debate) a squadre, svolto con tempi e regole precise, per l’argomentazione di opinioni opposte su un argomenti interdisciplinari;

– scrittura creativa, anche attraverso l’attivazione di laboratori permanenti, prevedendo il lavoro collaborativo sulla preparazione di interviste storiche, letterarie e scientifiche, la redazione di giornali e blog collettivi, la costruzione di racconti o Web radio, anche in intersezione con i nuovi generi media;

– giochi di ruolo, attraverso l’impersonificazione in situazioni di negoziazione o di progettazione partecipata;

– sviluppo della capacità di argomentazione e sintesi attraverso modelli (come i TED-Ed Club), per il coinvolgimento degli studenti nella presentazione efficace di idee o sfruttando modelli di tutoraggio per coinvolgere studenti di livelli diversi nella preparazione e spiegazione reciproca di contenuti didattici;

– lettura partecipata (social reading), per la promozione anche attraverso social media della discussione di grandi classici della letteratura.

3.2 Matematica e Scienze

Matematica

Il modulo di “Matematica” si propone di sviluppare negli studenti quella competenza intesa come abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane, nonché come capacità e disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, costrutti, grafici, carte).

Scienze

Il modulo di “Scienze” si propone di sviluppare negli studenti quella competenza intesa come capacità e disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda, sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su fatti comprovati.

I percorsi suggeriti, relativamente ai moduli summenzionati, sono i seguenti:

– percorsi didattici in grado di legare il sapere teorico al sapere pratico, basati sull’indagine e sulla creatività (formulare domande e azioni per risolvere problemi e capire fenomeni);

– ripensare agli spazi all’interno dell’aula, così da consentire di trasformare ogni aula in un laboratorio (una zona per l’ideazione, una per l’indagine, una per la progettazione e la creazione di contenuti, un luogo adatto al dibattito e alla presentazione dei risultati) e, in mancanza di spazi da adibire a laboratori, si può ricorrere efficacemente all’utilizzo di laboratori virtuali e online, dove lavorare con dati reali e strumenti per l’indagine e la modellizzazione;

– la promozione dell’ attitudine alla valutazione critica e alla curiosità delle studentesse e degli studenti, attraverso il confronto, lo scambio e la condivisione che arricchiscono conoscenze, abilità cognitive, pratiche e metodologiche;

– l’apprendimento basato sui problemi.

Avviso “Competenze di base” e Allegati

Avviso quadro

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