PON, ai bandi possono partecipare anche le scuole paritarie. La comunicazione della Commissione UE

di redazione
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La Commissione europea ha dato il via libera alla partecipazione ai bandi PON anche alle scuole paritarie, dopo un tira e molla durato più di un anno.

Ne parla Avvenire in un articolo di P. Ferrario, rilanciato dall’Associazione Dirigenti Scolastici DiSAL .

La comunicazione è stata ricevuta dall’ormai ex sottosegretario al Miur Toccafondi, come uno degli ultimi suoi atti. Si attende adesso la lettera formale.

Risorse disponibili

Anche le scuole paritarie, dunque, potranno usufruire, partecipando ai bandi, degli oltre 3 miliardi di finanziamenti comunitari della programmazione 2014-2020, per finanziare progetti relativi a:

  • contrasto alla dispersione scolastica;
  • sviluppo della professionalità dei docenti;
  • rafforzamento delle competenze degli adulti e riqualificazione degli edifici scolastici, oltre ad altri interventi.

Risorse accantonate

Ricordiamo che, in attesa della risposta della Commissione europea, erano state accantonate le risorse da destinare alle scuole paritarie, come riferito anche da Toccafondi:

«Non appena arriverà la comunicazione ufficiale si potrà procedere con i bandi unificati e con la distribuzione alle scuole paritarie dei fondi precedentemente accantonati in attesa della risposta europea. A meno che avverte il deputato centrista il nuovo governo e il Parlamento non vogliano fare marcia indietro, rimettendo tutto in discussione. Mi auguro non lo facciano e, nel caso, dovranno assumersene la responsabilità davanti alle famiglie del milione di alunni delle scuole paritarie. Anche da questo misureremo la volontà o meno di proseguire un percorso che ha portato a risultati positivi per l’intero sistema scolastico».

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