Per un pomeriggio liberiamoci dai test! Il 13 dicembre i precari al Miur

di Lalla
ipsef

Coordinamento Precari Scuola – Giovedì 13 dicembre ore 15 c/o Ministero della Pubblica Istruzione muniti di settimana enigmistica, matite, penne.

Coordinamento Precari Scuola – Giovedì 13 dicembre ore 15 c/o Ministero della Pubblica Istruzione muniti di settimana enigmistica, matite, penne.

Le recenti dichiarazioni del Ministro della funzione pubblica Patroni Griffi sull’impossibilità di assumere in tempi brevi i 250.000 precari nella pubblica amministrazione (di cui 130.000 nella scuola) come se questi fossero un ostacolo di cui liberarsi per attuare i progetti dei ministri tecnici sulla pubblica amministrazione, palesano in maniera ancora più esplicita le maldestre intenzioni dell’attuale classe dirigente circa il tema dell’istruzione pubblica e del precariato.

Per quale ragione preoccuparsi dell’assunzione a tempo indeterminato dei precari della scuola quando da molteplici studi si è dimostrato che le spese annuali per un precario non sono inferiori a quelle del personale di ruolo, mentre l’estensione del precariato rappresenta un notevole problema per la continuità didattica e per lo sviluppo di una scuola di qualità nel nostro paese?

La ragione non può che essere una: la volontà della classe dirigente è quella di riprendere il più presto possibile una politica di tagli nella scuola, di riduzione del personale, di licenziamento dei precari, affiancandola ad una retorica sui concorsi, all’esaltazione del merito, allo scontro generazionale con i giovani, che a causa delle legittime richieste dei precari di essere assunti dopo anni e decenni di servizio nella scuola, verrebbero tagliati fuori dalla possibilità di lavorare.

Invece d’investire sulla scuola, di favorire il turn-over degli insegnanti, di garantire agli studenti la continuità della didattica e nello stesso tempo favorire l’accesso alle nuove generazioni nel mondo della scuola, il Governo ha deciso di dichiarare guerra al precariato. Ai diritti di chi lavora e alle legittime aspirazioni degli studenti la classe dirigente risponde con la riduzione dei posti e con l’esasperazione del conflitto generazionale, di cui la sottomissione continua degli aspiranti insegnanti a test di batteria e a meccaniche valutazioni ripetitive non è altro che uno strumento.

Come precari della scuola abbiamo da subito intravisto la logica esistente tra il meccanismo dei tagli e l’attuale concorso, abbiamo lottato contro il concorso, contro l’attacco all’intera categoria dei docenti sulle 24 ore ed insieme agli studenti per bloccare il Pdl Aprea.

Pur retrocedendo sugli ultimi due punti il Governo ha voluto mantenere il concorso truffa e questo lo ha fatto per una ragione: perché vuole mantenere in piedi e lasciare in eredità al futuro Governo una politica orientata sui tagli nella scuola e sull’attacco alla dignità del lavoro dei docenti, a partire dai precari.*

Per un pomeriggio liberiamoci tutti dai test da batteria

su cui, come precari, ci costringono a misurarci e partecipiamo all’esame di valutazione che noi faremo al Governo Monti a pochi giorni dalla sfiducia della sua stessa strana maggioranza. Invitiamo a questo test di valutazione i nostri colleghi di ruolo e i nostri studenti con cui intendiamo continuare a lottare insieme a dispetto delle continue provocazioni messe in campo dall’attuale classe dirigente.

13 dicembre ore 15 davanti al Miur: il quizzone fallo tu!

Versione stampabile
anief anief
soloformazione