Politici guardano alla scuola prima delle elezioni, poi la distruggono. Lettera

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Inviato da Francesco Cutolo – La scuola italiana è il più grande “bancomat” elettorale che esiste; forse l’ultimo.

Lo sa bene il PD, che perdendo il consenso elettorale con la cosiddetta “Buona scuola” di Renzi, ci ha perso le elezioni; si è ritrovato svuotato di un bacino elettorale da sempre di sinistra; uno zoccolo duro. Il voto di protesta si è fondamentalmente spostato verso il M5, perché il progetto di regionalizzazione della scuola della Lega, pro domo sua, non convinceva la base. Eppure puntualmente, ogni governo, che beneficia del voto della scuola, comincia a demolirla, una sorta di maledizione. Per la prima volta, in tanti anni, le scuole non si sono viste accreditare sui POS, i fondi necessari a pagare il lavoro aggiuntivo del personale docente, ATA e DSGA, obbligo che da contratto dovrebbe essere assolto entro il 31 di agosto. Ebbene come nel film con il mai troppo compianto, Luciano De Crescenzo, il protagonista si era inventato il 32 gennaio, il governo verosimilmente, si inventerà il 32 agosto, con un’emissione straordinaria ai primi di settembre. Nessuno, allo stato, dubita che detti compensi arriveranno, ma è il gesto, il fatto di non aver fatto nulla per anticipare il problema è tantomeno correre ai ripari. Il danno per l’economia legata all’estate, credo ormai sia fatto, perché in molti aspettano quei compensi per spenderli nel business delle vacanze, che ad oggi forse sono l’unica fonte produttiva che chiede poco allo stato e produce molto in termini di occupazione e di gettito fiscale. Visto che i soldi pare siano stati accreditati sui POS, si poteva pensare ad un’emissione straordinaria di metà agosto, salvando se non il salvabile, almeno la faccia e la credibilità politica.
Periodo di vacanze? Le segreterie avevano tutto pronto e quando era chiaro che non sarebbe stato possibile erogare i compensi sul cedolino di Agosto perché elaborato entro il 5 dello stesso mese, si poteva proporre e “lavorare”, con un po’ di buona volontà, un’emissione straordinaria. Fa nulla, però credo che tanti piccoli gesti finiscono per erodere il consenso, per mettere in cattiva luce anche il buono che il governo ha fatto ed in parte si propone di fare. Forse, il sistema scolastico italiano è così prostrato, da anni di incuria e tagli lineari, che anche reggere un contrattempo diventa come credere al 32 di Agosto.

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