Polemica sui libri di testo, troppo cari e pure politicizzati

di redazione
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dp – Sintetizzo la giornata campale di ieri che ha visto al centro di dibattiti e polemiche i libri di testo: per la Meloni vanno liberalizzati e Altroconsumo denuncia rincari fino al 37%

dp – Sintetizzo la giornata campale di ieri che ha visto al centro di dibattiti e polemiche i libri di testo: per la Meloni vanno liberalizzati e Altroconsumo denuncia rincari fino al 37%

Nell’ordine. Ieri la Meloni è andata all’attacco, riprendendo la polemica del PDL, inziata dalla Carlucci, sulla scarsa obiettività dei libri di storia. Il Ministro della gioventù in una intervista pubblicata sul numero di giugno del mensile free press ‘Pocket’ ha così dichiarato : "Nelle scuole ci sono libri che denotano scarsa obiettività sulla storia contemporanea che va ad interessare anche la cronaca politica di oggi. Credo ancora che la soluzione sarebbe liberalizzare lo studio proponendo agli studenti una rosa di testi tra cui scegliere, senza vedersi imporre un unico testo dai docenti".

Alla liberalizzazione dei testi proposta dalla Meloni ha risposto il Partito Democratico, a firma Francesca Puglisi Responsabile Scuola Segreteria Pd, che ha così titolato un suo comunicato: "I libri non sono pompe di benzina".

Come se non bastasse Altroconsumo denuncia che a "distanza di un anno la spesa per i libri di testo scolastici aumenta con picchi che arrivano anche al 37,5%".

In particolare, a subire i maggiori rialzi sono stati gli istituti tecnici e le scuole medie.

Per gli istituti tecnici si è calcolato un aumento che va dal 5,7 al 9,1%
In particolare gli studenti degli istituti tecnici del settore tecnologico con un +9,1% e del settore economico con un + 5,7%. Addirittura gli incrementi di spesa per il secondo anno arrivano al 37,5% per il settore tecnologico e al 20,6% per quello economico.

Per quanto riguarda gli studenti delle scuole medie l’aumento medio del 2,5% raggiunge la punta massima del 3,6% per il secondo anno.

Infine i licei. Gli incrementi per i licei classici e scientifici arrivano alla soglia media del 2,5%: i più penalizzati sono gli studenti dei primi due anni che arriveranno a spendere il 3,1% e il 5% in più al classico e il 3,3% e il 4,8% in più allo scientifico.

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