Polemica a Forlì sull’asilo nido: “Alunni al pomeriggio solo se entrambi i genitori lavorano”. La protesta: “Modalità inaccettabile, il Comune ha deciso senza confronto”

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L’amministrazione comunale di Forlì ha annunciato alcune modifiche alla gestione dell’orario di ritiro dei bambini che frequentano le scuole materne comunali. Le nuove disposizioni, che entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico, hanno acceso la protesta di diversi genitori.

Le criticità sollevate

Le criticità principali riguardano:

  • Mancanza di confronto: I genitori lamentano la mancanza di un confronto preventivo con il coordinamento pedagogico e con le famiglie prima di prendere decisioni che impattano significativamente sulla loro vita quotidiana.
  • Rigidità delle fasce orarie: L’introduzione di due finestre temporali fisse per il ritiro dei bambini (16:15-16:45 e 17:30-18:30) crea difficoltà per molti genitori, soprattutto per quelli con orari di lavoro flessibili, turni o mansioni faticose.
  • Abolizione del riposino pomeridiano: La decisione di abolire il riposino pomeridiano per i bambini dai 4 anni in su viene vista come un passo indietro in termini di qualità del servizio e priva di fondamento pedagogico.
  • Mancanza di dialogo: I genitori lamentano un atteggiamento unilaterale da parte dell’amministrazione e la mancanza di volontà di affrontare la discussione in maniera costruttiva.

Le posizioni dei gruppi consiliari

Le preoccupazioni dei genitori sono condivise da diversi gruppi consiliari di opposizione, tra cui Pd, Forlì e Co., Alleanza Verdi e 5 Stelle. In una nota congiunta, i gruppi stigmatizzano le “giustificazioni frettolose e confuse” dell’assessora Casara e ipotizzano che le reali motivazioni dietro le modifiche siano legate a contenimenti di spesa anziché a un reale miglioramento del servizio.

La richiesta di un confronto aperto

I genitori e i gruppi consiliari di opposizione chiedono un confronto aperto e costruttivo con l’amministrazione comunale per rivedere le modifiche proposte e trovare soluzioni che tengano conto delle esigenze di tutte le parti coinvolte.

La lettera aperta dei genitori

Nella loro lettera aperta, i genitori firmatari sottolineano l’importanza del servizio pomeridiano per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e chiedono di riconsiderare la decisione di abolire il riposino pomeridiano. Inoltre, invitano l’amministrazione a un maggiore dialogo e a un confronto costruttivo per trovare soluzioni che siano realmente nell’interesse dei bambini e delle loro famiglie.

La replica dell’assessora 

L’assessora Casara ha respinto le accuse dei genitori, affermando che le modifiche sono state adottate per migliorare la qualità del servizio e la sicurezza dei bambini. Casara ha inoltre precisato che le fasce orarie per il ritiro sono state stabilite in base alle esigenze manifestate dalle famiglie nel corso di un sondaggio.

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