PNRR, orientamento scuola – università: corsi per gli studenti delle superiori. Coinvolti gli insegnanti. NOTA e DECRETI

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Con nota 3221 del 7 ottobre il Ministero dell’Istruzione ha trasmesso il decreto ministeriale 934/2022 e il decreto direttoriale 1452/2022 relativi all’attuazione
dell’investimento 1.6 – Avvio M4C1-24 “Orientamento attivo scuola – università” rivolto all’ultimo triennio delle scuole secondarie di II grado. Il PNRR ha infatti previsto la linea relativa all’orientamento nella transizione scuola-formazione superiore, per la realizzazione di percorsi di orientamento destinati agli studenti degli ultimi tre anni delle superiori e finalizzati al proseguimento degli studi al livello della formazione superiore.

Il decreto del MUR prevede corsi di orientamento della durata di 15 ore ciascuno in base ai programmi, con modalità curricolare o extracurricolare e per almeno 2/3 in presenza, agli alunni iscritti agli ultimi 3 anni della scuola secondaria superiore di secondo grado, con la possibilità di coinvolgere le insegnanti e gli insegnanti della scuola secondaria superiore, in modo che, successivamente, l’orientamento possa continuare a essere impartito da personale interno alle scuole superiori.

L’organizzazione dei corsi favorisce e promuove la partecipazione degli studenti con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento e la parità di genere.

Al termine dei corsi, sulla base della partecipazione ad almeno il 70% delle ore del percorso, viene rilasciato all’alunno un apposito attestato di frequenza.

I corsi permettono all’alunno di:

a) conoscere il contesto della formazione superiore e del suo valore in una società della conoscenza, informarsi sulle diverse proposte formative quali opportunità per la crescita personale e la realizzazione di società sostenibili e inclusive;

b) fare esperienza di didattica disciplinare attiva, partecipativa e laboratoriale, orientata dalla metodologia di apprendimento del metodo scientifico;

c) autovalutare, verificare e consolidare le proprie conoscenze per ridurre il divario tra quelle possedute e quelle richieste per il percorso di studio di interesse;

d) consolidare competenze riflessive e trasversali per la costruzione del progetto di sviluppo formativo e professionale;

e) conoscere i settori del lavoro, gli sbocchi occupazionali possibili nonché i lavori futuri sostenibili e inclusivi e il collegamento fra questi e le conoscenze e competenze acquisite.

Il costo complessivo di un corso finanziato è pari ad un massimo di 250 euro per alunno, corrispondente a un costo orario pro-capite pari a circa 16,67 euro.

NOTA e DECRETI

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