Pnrr, lo Snals chiede interventi concreti per il personale scolastico

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Lo Snals-Confsal, tramite un comunicato stampa, commenta la cabina di regia odierna sul Pnrr, che ha visto come tema quello dell’istruzione.

Oggi alla riunione della cabina di regia per l’attuazione del PNRR sono intervenuti il Presidente del Consiglio, Draghi, e il Ministro dell’Istruzione, Bianchi. Sia Draghi che Bianchi hanno assicurato che la ricerca e l’istruzione saranno i settori prioritari degli interventi previsti dal PNRR. Bianchi ha anticipato che a breve saranno messi a disposizione cinque miliardi di euro per interventi strutturali di edilizia scolastica e per le infrastrutture. Il ministro ha anche accennato a nuove modalità di reclutamento e all’esigenza di garantire uniformità nel trattamento dei contagi e delle misure profilattiche.

Lo Snals ritiene che per garantire la sicurezza e il proseguimento regolare delle attività didattiche occorrano investimenti sul personale e sugli organici attraverso un contratto che garantisca al personale il riconoscimento delle funzioni svolte e il superamento dei vecchi vincoli nella formazione delle classi nelle scuole di ogni ordine e grado.

Le riforme del reclutamento inoltre dovranno essere precedute da un serio confronto con le organizzazioni sindacali per non disperdere le risorse professionali di cui da anni la scuola si serve.
Nell’immediato sono urgenti la proroga dei contratti COVID e adeguate garanzie per tutti i lavoratori fragili nel rispetto del protocollo di sicurezza sottoscritto nell’agosto scorso.

Il futuro della scuola italiana e di tutto il sistema nazionale di istruzione e formazione dipenderà ancora di più dalle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea in particolare da quelle del PNRR.
Previsti per l’istruzione circa venti miliardi di euro, disponibili in tre diversi canali di finanziamento nell’ambito delle sei missioni fondamentali: istruzione, digitalizzazione della PA e Green.

Il primo canale di finanziamento consentirà l’utilizzo di circa dieci miliardi per contrastare la dispersione scolastica, elevare il numero di laureati, incrementare le borse di studio per alunni e studenti universitari, aumentare il numero degli alloggi per i fuori sede, promuovere le discipline Stem tra i giovani, migliorare le loro competenze digitali, rilanciare gli Istituti tecnici superiori (Its) e le lauree professionalizzanti, promuovere lo sviluppo professionale del personale docente e non docente, potenziare la cablatura degli edifici scolastici.

Il secondo canale di finanziamento coinvolgerà le decine di migliaia di sedi in cui è articolato il sistema scolastico per l’incremento della connettività degli uffici amministrativi e per l’implementazione dei colud nella pubblica amministrazione.

Il terzo canale di finanziamento dovrebbe consentire il risanamento strutturale degli edifici scolastici e la realizzazione di nuove scuole mediante la sostituzione edilizia.

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