Pnrr, impossibile rispettare la scadenza di fine settembre, Anief chiede all’Unità di Missione proroga di 60 giorni

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Oltre mille istituti scolastici in reggenza, 2.500 privi del proprio Direttore dei servizi generali e amministrativi, 200 scuole senza più la loro dirigenza per via del dimensionamento 2023-26”: è partito così il nuovo anno scolastico. E in queste condizioni, senza nemmeno il personale aggiuntivo necessario a supporto, risulta impossibile portare avanti i numerosi progetti del Pnrr e rispettare i termini di assegnazione dei finanziamenti e l’iter di realizzazione imposto dall’amministrazione.

Per questi motivi, Anief ha deciso di chiedere pubblicamente alle istituzioni competenti, a partire da quella più coinvolta, l’Unità di Missione guidata dalla dottoressa Simona Montesarchio, di prorogare dal 30 settembre al 30 novembre la scadenza per le procedure di aggiudicazione del soggetto affidatario per le forniture utili agli Investimenti M4C1I3.2 “Scuola 4.0: scuole innovative, cablaggio, nuovi ambienti di apprendimento e laboratori”.

Nella richiesta, il giovane sindacato spiega, attraverso il suo presidente nazionale Marcello Pacifico, che “la scadenza del 30 settembre va rivista e differita per consentire alle scuole di lavorare in serenità e senza commettere errori”. Diverse sono le pec con richieste di proroga avanzate dalle scuole in affanno anche per l’avvio dell’anno scolastico oltre ad un’oggettiva difficoltà a reperire sul mercato le forniture necessarie ad attuare gli interventi. Il sindacalista ricorda anche che “l’Organico temporaneo PNRR di cui al decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, art. 21, comma 4-bis, partirà solo a decorrere da meta ottobre 2023 e come Anief ci stiamo battendo anche in Parlamento per trovare le risorse necessarie per arrivare fino al termine delle attività didattiche”.

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