Pluriabilitati over 50 senza speranza, garantire il diritto al lavoro

di redazione
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Comunicato F.G.U – Dal profondo Sud all´estremo Nord nella speranza di guadagnare una cattedra, abilitata all´insegnamento nella scuola materna ed elementare, 55 anni e da 25 precaria.

Comunicato F.G.U – Dal profondo Sud all´estremo Nord nella speranza di guadagnare una cattedra, abilitata all´insegnamento nella scuola materna ed elementare, 55 anni e da 25 precaria.

È la storia di Maria Carmela Salvo, insegnante palermitana trapiantata a Pordenone, iscritta alla Gilda degli Insegnanti, che ha deciso di iniziare lo sciopero della fame dal primo settembre e fino a quando non riceverà un incarico.

"Quello di questa nostra iscritta – commenta il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio – è uno dei tantissimi casi drammatici che riguardano migliaia di docenti precari italiani: nonostante abbiano superato i concorsi, ottenendo più di un´abilitazione, questi colleghi si ritrovano ultracinquantenni, senza neppure la speranza di ricevere una supplenza e con famiglie da mantenere. Tutto ciò – sottolinea Di Meglio – a causa dei tagli imposti dalla riforma Gelmini".

"La scuola non è un ammortizzatore sociale, come ha più volte ribadito il ministro, ma il diritto al lavoro, sancito dalla nostra Costituzione, va rispettato. Anche per questo motivo – conclude il coordinatore nazionale – la Gilda degli Insegnanti ha indetto lo stato di mobilitazione a partire dal primo settembre".

Ufficio stampa Gilda degli insegnanti

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