Plenaria di Stato divide due maestre gemelle: una di ruolo, altra supplente

di Elisabetta Tonni
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Due sorelle gemelle uguali in tutto si sono differenziate in un aspetto dove forse non avrebbero voluto: il reclutamento a scuola con il diploma magistrale, seppur conseguito nello stesso anno e nella stessa scuola.

Una è docente di ruolo, l’altra è supplente e rischia di retrocedere nella graduatoria.

Si dice che le gemelle soprattutto se monozigote debbano fare di tutto per differenziarsi e sviluppare ognuna la propria individualità. Ma questa differenza non l’hanno cercata e neanche l’avrebbero voluta.

Più che di uno scherzo del destino si potrebbe parlare di uno scherzo giudiziario, anche se non c’è proprio nulla da scherzare.

A scovare la storia è stato il Corriere.it. Le due sorelle hanno ottenuto il diploma (allora abilitante all’insegnamento) da maestra nel 1994, nella stessa scuola. Addirittura hanno presentato il ricorso assieme, nello stesso giorno, come hanno fatto tutte le maestre e i maestri diplomati magistrali interessati dalla sentenza plenaria.

A delineare una demarcazione nel destino delle due gemelle è stato lo slittamento di alcuni giorni nella discussione dell’istanza. Per una la data di convocazione  è quella del 5 maggio. Vince. L’altra è convocata una settimana dopo, il 12. Ma non è la data definitiva. La sua convocazione slitta più e più volte fino al sopraggiungere della famigerata sentenza plenaria del 20 dicembre 2018. E tanto è bastato a dividere il destino di due sorelle gemelle, maestre, con un destino finora uguale identico, tanto quanto i loro tratti fisici.

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