Planetario cerca docenti di ruolo in discipline scientifiche

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C’è ancora qualche giorno per partecipare al bando pubblico per il Planetario di Caserta. Il bando, che scadrà alle 12 di lunedì 24 giugno, è rivolto a docenti di ruolo in discipline scientifiche in servizio in scuole statali secondarie di primo grado o in scuole secondarie di secondo grado. Nonché a docenti di ruolo di scuole statali di secondo grado in discipline scientifiche passati a riposo dopo il primo settembre 2018.

Le figure richieste sono educatori-narratori e operatori del servizio educativo, da reclutare per titoli.

Possono partecipare i laureati magistrali o vecchio ordinamento in astronomia/astrofisica e/o fisica (LM17), chimica (LM54), matematica (LM40), geologia (LM74), scienze ambientali (LM75), ingegneria (limitatamente alle classi LM20, LM22, LM29), scienze naturali (LM60), e i laureati triennali e studenti che conseguiranno il titolo triennale in astronomia/astrofisica, fisica (L30) entro il 31/12/2024.

Il Planetario di Caserta è il primo del Sud Italia affidato interamente a docenti. Il direttore stesso è un docente universitario di fisica in pensione. La struttura, che appartiene al Comune di Caserta, nasce nel 2008 grazie ad un contributo dell’Unione Europea. Qui, buchi neri e supernove sono spiegati direttamente dagli studenti, che al Planetario affrontano anche percorsi di alternanza Scuola-lavoro.

“I PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, ex Alternanza Scuola Lavoro) sono obbligo formativo per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado – ricorda Pietro Di Lorenzo, docente del Liceo ‘Diaz’ e responsabile del servizio educativo del Planetario – e sono spesso vissuti come una inutile costrizione che troppo spesso vede gli studenti partecipare come ascoltatori passivi di azioni, limitando così le loro curiosità e le loro inclinazioni personali. Per questo il Planetario, dopo una prima parte di formazione comune a tutta la classe su temi di museologia e di gestione museale, ha deciso di lasciare a ciascuno la scelta del percorso: tra la comunicazione dell’esposizione museale del Planetario esterna alla cupola e l’ideazione, la progettazione e l’esecuzione in narrazione dal vivo di un modulo di spettacolo in cupola”.

Dove le performance, che durano all’incirca settanta minuti, raccontano il mondo scientifico che si connette a filo doppio con la storia. La voce, dal vivo, del narratore accompagna l’osservazione da parte dello spettatore, che vive e sperimenta fenomeni astronomici simulati in cupola.  Il visitatore assiste, al buio, completamente immerso nelle immagini proiettate all’interno della cupola e comodamente seduto.

E dal Planetario non poteva mancare una performance eccezionale, gestita ancora una volta dagli studenti della scuola Diaz di Caserta, per il Solstizio d’Estate che quest’anno cade nella notte di giovedì 20 giugno.

Gli studenti del Liceo Scientifico Diaz di Caserta guideranno lo spettatore all’interno del polo museale. Più precisamente 10 studenti narreranno (a turno), in cupola, 5 brevi moduli di spettacolo costruiti su buchi neri, pulsar, meccanica celeste e paradossi per raccontare la vita oltre la Terra.

Aperture gratuite, a partire da venerdì 21 giugno, con doppio turno serale.

“La narrazione del percorso museale è stata ulteriormente suddivisa in tre azioni”, precisa la professoressa Carla Bassarello, docente dell’ISISS “Buccini-Ferraris” di Marcianise, da 7 anni educatrice e narratrice del Planetario. Molti studenti hanno sperimentato la comunicazione in presenza fatta per accogliere i visitatori, assistendoli e guidandoli all’esplorazione interattiva del nostro percorso museale. Altri, invece, hanno privilegiato la comunicazione digitale per i social preparando post (con audio e immagini) su contenuti scientifici legati alla collezione museale.

E infine sei dei nostri studenti hanno scelto di perfezionare la comunicazione acquisendo competenze speciali per l’inclusione. Perché il mondo delle stelle sia davvero fruibile a tutti”.

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