Più di 740 classi in quarantena, Anief: i rischi per docenti e Ata vanno messi in conto

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Anief – Nei nostri istituti scolastici, il ministero della Salute apre agli esami individuali con test rapidi i cui risultati sono visibili in soli 15 minuti. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “i test sono una buona azione preventiva, ma bisogna anche riconoscere subito il rischio biologico per tutto il personale scolastico impegnato a lavorare nei luoghi di assembramento”. Il sindacalista si appella poi agli studenti: “Indossate la mascherina, anche all’aperto prima e dopo l’entrata negli edifici scolastici per evitare una nuova chiusura generalizzata”.

PERCHÉ SI PARLA DI RISCHIO BIOLOGICO

Rischio biologico è la parola d’ordine del giovane sindacato in questi giorni, duranti i quali si riscontrano casi in aumento di Covid a scuola e si chiudono sempre più classi. Mentre il ministero dell’Istruzione chiede ai direttori degli uffici scolastici regionali, con la Nota 1583, di aggiornare settimanalmente l’elenco delle sedi o classi chiuse per via dell’isolamento preventivo fiduciario a cui sono soggetti alunni, insegnanti, Ata.

NUOVE REGOLE

“Il riconoscimento di tale rischio – spiega il leader dell’Anief Marcello Pacifico – dovrà portare nuove regole per il rinnovo del contratto col riconoscimento di una precisa indennità che il giovane sindacato individua in una diaria quotidiana di dieci euro (pari quindi a 300 euro mensili), nuove regole sulla mobilità che aboliscano i divieti esistenti a fronte di possibili chiusure e sulle pensioni, visto l’alto numero di over 60 e di lavoratori potenzialmente fragili e il riscontrato livello di burnout già denunciato dalla stampa per via della maggiore vulnerabilità di chi siede dietro la cattedra”.

L’APPELLO DEL PRESIDENTE ANIEF

“È anche però evidente – continua il sindacalista autonomo – che per diminuire il rischio contagio nella popolazione non basta attendere le ordinanze dei presidenti di Regione Sicilia e Campania sull’utilizzo dell’obbligo delle mascherine all’aperto tra gli estranei al proprio gruppo familiare. Questa norma comportamentale deve essere rispettata indistintamente in tutto il territorio nazionale.

Marcello Pacifico rinnova l’appello a famiglie e personale scolastico perché “un nuovo patto educativo porti a comportamenti corretti per evitare un nuovo lockdown generalizzato. Troppe volte vediamo in questi giorni ragazzi e ragazze non rispettare il distanziamento sociale prima di entrare o dopo esser usciti da scuola, nei bar, nelle strade. Esattamente come l’abbiamo visto quest’estate. Soltanto che dal 24 maggio al 24 luglio erano scesi da 50 mila a 12 mila positivi e oggi dopo due mesi siamo ai livelli della scorsa primavera. Serve responsabilità e riconoscimento della professionalità – conclude il sindacalista – da parte di più di un milione di educatori che cercano di aprire ogni giorno le nostre scuole nonostante tutto”.

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