Più alunni in classi con disabile, Regioni: siamo contrari, rivedere testo di riforma

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“Riguardo all’inclusione degli studenti con disabilità, la nostra preoccupazione, trattandosi di un tema molto serio e su cui c’è grande aspettativa da parte di tutti i soggetti coinvolti, è che, visto che non sono indicati nuovi o maggiori oneri per la copertura degli interventi previsti dal decreto, sarà davvero difficile (viste le difficoltà, già oggi, a garantire diritti essenziali come il trasporto o l’assistenza specialistica) metterli in pratica senza risorse aggiuntive”.

Lo dichiara Cristina Grieco, coordinatrice commissione Istruzione della conferenza Stato-Regioni, durante un’audizione in commissione Cultura alla Camera sui profili attuativi della legge n. 107 del 2015, relativa alla riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione.

“Rispetto a questo – aggiunge – una richiesta delle Regioni è il sostegno per gli studenti del sistema di istruzione e formazione professionale, realizzato presso le istituzioni formative accreditate; siamo invece contrari all’innalzamento del numero di alunni per classe in presenza di studenti disabili, perché nella proposta di riforma non si fa nessun riferimento a una distinzione fra tipi di disabilità, grave o meno, e secondo noi in alcuni casi innalzare il numero di alunni potrebbe essere deleterio, non funzionale agli obiettivi dichiarati”.

Il testo di riforma sull’inclusione

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