Pittoni: “Va recuperato il dialogo con i docenti, senza si rischia la qualità dell’insegnamento”

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“La disattenzione dei cosiddetti governi “tecnici” alle problematiche che coinvolgono il personale scolastico a partire dal corpo docente, ne mette pesantemente a rischio la qualità. La fuga di chi vale verso settori più “accoglienti” del mondo del lavoro non riguarda più solo alcune aree”.

Lo dichiara il senatore Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega e vicepresidente della commissione Cultura a palazzo Madama.

“Va recuperato – spiega Pittoni – il dialogo con la categoria, che spesso chiede accorgimenti di semplice buonsenso. Perché ad esempio non restituire ai docenti vincolati la possibilità di assegnazione provvisoria interprovinciale, divieto che nella fase attuale sta comportando decisamente più problemi che vantaggi? E sia ripristinata in tutti i concorsi la graduatoria di merito degli idonei, così da poter coprire totalmente i posti vacanti e disponibili, garantendo insegnanti titolari che sono un diritto degli studenti. Irrisolte sono pure vecchie questioni come la mancata riattivazione dei percorsi formativi abilitanti all’insegnamento previsti dalla normativa europea (slogan tipo “lo vuole l’Europa” valgono soltanto quando fa comodo?) e il concorso per dirigenti scolastici 2017 che ha penalizzato molti concorrenti, sul quale il ministero ha eretto un incomprensibile muro di gomma. E ce ne sono di nuove, come la penalizzazione di diplomandi e laureandi, che non possono inserirsi nelle Gps per due settimane (due settimane!). Chiedono una proroga che consentirebbe loro di non dover aspettare il prossimo aggiornamento e che non ha controindicazioni, perché a contare sono i giorni di lezione. Non – conclude Pittoni – la data d’inizio”.

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