Pittoni (LN). “Si prepara l’ennesima invasione di insegnanti dal Sud”.

di Giulia Boffa
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GB – Mario Pittoni, ex senatore udinese della Lega Nord, che continua a occuparsi di istruzione per il Carroccio, lancia l’allarme su una possibile invasione dei docenti precari del Sud, che correranno in massa verso le graduatorie ad esaurimento del nord, portando con sé i "loro superpunteggi".

GB – Mario Pittoni, ex senatore udinese della Lega Nord, che continua a occuparsi di istruzione per il Carroccio, lancia l’allarme su una possibile invasione dei docenti precari del Sud, che correranno in massa verso le graduatorie ad esaurimento del nord, portando con sé i "loro superpunteggi".

La preoccupazione deriva dal fatto che il vincolo di permanenza nella provincia di prima nomina in ruolo è stato ridotto da 3 a 5 anni, permettendo agli oltre 10.000 docenti meridionali che lavorano al nord, di tornare nelle province di origine, venendo meno al principio della continuità didattica.

Secondo Pittoni, il disegno di legge presentato nella scorsa legislatura sulla regionalizzazione dei concorsi, permetterebbe di calmierare la situazione e di evitare la "morte culturale del Nord".

"Il meccanismo che proponiamo – spiega Pittoni – può fungere da ‘calmiere’ agli spostamenti dalle zone con meno opportunità di lavoro, ma valutazioni ‘generose’, a quelle con più posti disponibili, ma maggiore rigore nei voti, evitando che candidati valutati con manica larga in altre realtà possano scavalcare chi effettivamente merita. Toglie, inoltre, appetibilità ai corsi on line più o meno fasulli, spesso ridottisi a puro ‘mercato’ dei punti, e allo scambio di favori tra strutture private e docenti.
Mette, infine, in ‘competizione’ gli aspiranti all’insegnamento iscritti ai vari albi regionali spingendoli a migliorarsi. Un candidato bravo, ma iscritto in una regione dove i bravi sono tanti, sarà infatti spinto a iscriversi nella regione vicina che magari ha meno bravi e offre più opportunità di lavoro. A quel punto però – conclude Pittoni – gli iscritti in quella regione avranno tutto l’interesse a darsi da fare per crescere professionalmente e non farsi sfuggire l’opportunità di conquistare la cattedra”.

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