Pittoni (LEGA):”I guai derivano dall’intromissione di Renzi sulle immissioni in ruolo”

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"Dopo aver creato i “disoccupati del potenziamento”, insegnanti cioè regolarmente stipendiati per far nulla essendo stati assegnati prima che le scuole indicassero di quali competenze avessero bisogno (la famosa “velocità” di Renzi), ora arriva il concorso che stabilisce i posti per regione prima di sapere come saranno realmente distribuiti. La mobilità straordinaria prevista per l'anno scolastico 2016/17, potrebbe infatti riguardare decine di migliaia di docenti, stravolgendo le assegnazioni". Lo afferma Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord.

"Dopo aver creato i “disoccupati del potenziamento”, insegnanti cioè regolarmente stipendiati per far nulla essendo stati assegnati prima che le scuole indicassero di quali competenze avessero bisogno (la famosa “velocità” di Renzi), ora arriva il concorso che stabilisce i posti per regione prima di sapere come saranno realmente distribuiti. La mobilità straordinaria prevista per l'anno scolastico 2016/17, potrebbe infatti riguardare decine di migliaia di docenti, stravolgendo le assegnazioni". Lo afferma Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord.

"Dai nuovi bandi – aggiunge Pittoni – sono tra l'altro esclusi i non abilitati (anche coloro che si sono laureati prima del 2001 con un titolo che dava accesso al concorso) e gli abilitandi, compreso chi sta terminando il PAS e che, come a Torino, ha la finestra di abilitazione che va dal 1 aprile alla fine di maggio… Il ministero ha pensato bene di chiudere le iscrizioni al concorso il giorno prima, ovvero il 30 marzo, negandogli la possibilità di accedervi. Non basta: se le prove scritte sono previste a maggio, come si può pensare di svolgere gli orali a luglio per immettere i vincitori in ruolo a settembre garantendo qualità e serietà da parte delle commissioni valutatrici? Per di più, ignorando un nostro suggerimento, potrà far parte delle commissioni solo chi vanta almeno cinque anni di servizio in ruolo. Quindi nessun commissario potrà contare sull'esperienza di aver superato un concorso di nuova generazione come quello del 2012 e neppure di aver partecipato a TFA o PAS. Eppure – conclude Pittoni – si troverà a valutare anche candidati con questo tipo di formazione".

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