Pittoni (Lega): “Tra ritardo delle graduatorie e stravolgimento dei punteggi, il caos targato Azzolina è servito”

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Il senatore della Lega, Mario Pittoni, in una nota, attacca l’operato della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Come temevamo, il termine per la presentazione delle domande per le nuove graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) volute dal ministro (che, vista l’emergenza, si potevano tranquillamente rimandare), cadrà ad agosto inoltrato. 
Quindi nell’arco di sole tre settimane dovremmo attenderci:
1) La diramazione delle modalità di indirizzo interpretativo degli Uffici scolastici regionali (USR) ai dirigenti degli uffici territoriali e di questi ultimi alle scuole;
2) La ripartizione in base a principi di trasparenza e di efficienza delle domande tra le varie scuole della provincia;
3) La valutazione delle decine di migliaia di domande prodotte, ripartita tra uffici territoriali del ministero e istituzioni scolastiche;
4) La risoluzione dei casi dubbi da parte dei singoli uffici territoriali, ovviamente in accordo con l’USR.
Senza dimenticare che, sulla base delle preferenze espresse dagli interessati, le GPS relative a ciascun grado di istruzione, tipologia e classe di concorso dovranno poi essere trasformate con un algoritmo ad hoc in tante, quante sono le scuole della provincia, graduatorie di istituto utilizzabili esclusivamente per la copertura delle supplenze temporanee su posto di titolare assente e di quelle che si rendono disponibili sino al termine delle attività didattiche, ma decorso il termine del 31 dicembre. Non parliamo poi delle conseguenze per lo stravolgimento dei punteggi, confermato dal ministro.
Nella prospettiva di non disporre a settembre degli insegnanti necessari, come pensa il ministro di coprire i posti?
Non volendo affidarsi a un’operazione di buonsenso (il grande piano di stabilizzazione dei docenti esperti presenti nelle graduatorie, che sollecitiamo da marzo), Azzolina ha pensato all’utilizzo (ovviamente precario) di chi non ha ancora completato gli studi, che andrà dunque a ingrossare la massa degli sfruttati”.

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