Pittoni (Lega): percorsi abilitanti docenti già selettivi, non stravolgiamoli

di redazione
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“Cosa vuol dire che “saranno introdotti elementi di selettività nei Percorsi abilitanti speciali (PAS)”, che sono già selettivi? Nell’impostazione del decreto per i precari della scuola, chiediamo al neo ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti di non sacrificare verità e buon senso sull’altare della propaganda del Movimento 5 Stelle, che peraltro in campagna elettorale si esprimeva in termini opposti”.

Lo dichiara il senatore Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a palazzo Madama e responsabile Istruzione della Lega.

“Era prevista – spiega – una “fase transitoria” per garantire “il superamento delle criticità che in questi anni hanno condotto a un cronico precariato”, parallelamente all’avvio di un “efficace sistema di formazione”.

Da qui la collaborazione tra la passata gestione del ministero dell’Istruzione e le cinque principali sigle sindacali, onde definire misure straordinarie per la stabilizzazione del precariato storico e il varo di percorsi abilitanti con selezione in itinere e in uscita come nel 2013/2016.

Non ci stancheremo di ripetere che, contrariamente a quanto affermato da alcune esponenti grilline, i cosiddetti PAS, superando la concezione nozionistica della valutazione mediante uniche prove d’esame, assicurano una reale selezione ex ante, in considerazione dell’esperienza professionale, in itinere, con diversi esami universitari, e ex post, con l’esame conclusivo (nel triennio accademico 2013/2016 quasi 3 candidati su 10 non sono stati ammessi all’esame finale per non aver superato singoli esami del piano di studio).

La formazione specialistica per l’insegnamento viene erogata dalle università pubbliche mediante corsi di studio, denominati TFA e PAS, preordinati all’acquisizione di CFU (crediti formativi universitari) nei seguenti SSD (settori scientifico-disciplinari): didattica generale e speciale, pedagogia generale e speciale rivolta ai bisogni educativi speciali, pedagogia sperimentale, didattica disciplinare, laboratori pedagogico-didattici, tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la didattica. A conclusione dei numerosi esami di profitto, si accede a un ulteriore esame, di competenza ministeriale, abilitante all’insegnamento».

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