Pittoni (Lega Nord). Docenti meridionali non tornano a Sud perché non ci sono i posti. E propone albi regionali

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redazione – Mario Pittoni, che durante la XVI Legislatura era capogruppo Lega Nord Commissione Istruzione del Senato, ci ha inviato una nota in risposta al nostro articolo in cui dimostravamo che la continuità didattica non era messa in pericolo dal ritorno a Sud dei docenti meridionali.

redazione – Mario Pittoni, che durante la XVI Legislatura era capogruppo Lega Nord Commissione Istruzione del Senato, ci ha inviato una nota in risposta al nostro articolo in cui dimostravamo che la continuità didattica non era messa in pericolo dal ritorno a Sud dei docenti meridionali.

Riportiamo la nota intralmente

Una nota della redazione di Orizzontescuola afferma che avremmo a suo tempo proposto per gli insegnanti «graduatorie regionali, recinti entro cui far entrare soltanto i docenti locali» e che, sulla base di uno studio del 2009 della Fondazione Agnelli, non sarebbe dimostrata la correlazione tra la forte presenza di insegnanti meridionali al Nord e la difficoltà a garantire un’adeguata continuità didattica in quelle regioni, in quanto lo studio mostrava domande di mobilità da Nord verso Sud appena del 2,5%, con una soddisfazione delle richieste dello 0,6%.

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Già all’uscita della ricerca ebbi modo di segnalare che la Fondazione Agnelli ha ragione quando dice che la discontinuità didattica nelle scuole del Nord non dipende dalla mobilità di rientro degli insegnanti da Nord a Sud. Questa è infatti da tempo impraticabile, essendo le scuole del Meridione tutt’altro che sotto organico, senza contare il secco 9% di studenti in meno al Sud (segnalato dalla stessa Fondazione Agnelli) a causa della denatalità.





In realtà la principale causa della discontinuità didattica (naturalmente non la sola) è da ricercare nel meccanismo perverso che di fatto impedisce a chi è espressione di certi territori del Nord (a quindi sicuramente non ha particolari aspirazioni a spostarsi) di concorrere ad armi pari per l’assegnazione delle cattedre, nonostante mediamente le indagini internazionali collochino gli studenti settentrionali avanti quanto a preparazione (senza nulla togliere ai “veri” bravi presenti in tutto lo Stivale). Il gran numero di docenti del Sud che lavorano nel Settentrione, non essendo radicati in quelle zone e non potendo tornare a casa loro, non si fanno scrupoli ovviamente a spostarsi appena possibile dove ci sono più “comodità”, pur nell’ambito della stessa regione. E’ così che in troppi casi salta la continuità didattica!

Per quanto riguarda gli albi regionali, ricordo che nel disegno di legge (S. 2411) da noi depositato la scorsa legislatura, i candidati scelgono liberamente in quale regione eleggere il proprio «domicilio professionale», senza vincolo di residenza. Il meccanismo che proponiamo punta a risolvere il problema della disomogeneità di valutazione sul territorio comprimendo il peso del punteggio accumulato, a vantaggio di una prova di preparazione effettuata nella regione scelta dal candidato.

Questo può fungere da “calmiere” agli spostamenti dalle zone con meno opportunità di lavoro ma valutazioni “generose”, a quelle con più posti disponibili ma maggiore rigore nei voti, evitando che candidati valutati con manica larga in altre realtà possano scavalcare chi effettivamente merita. Toglie inoltre appetibilità ai corsi on line più o meno fasulli (spesso ridottisi a puro “mercato” dei punti) e allo scambio di favori tra strutture private e docenti (in particolare ore di insegnamento gratuite in cambio di punti).

Mette infine in “competizione” gli aspiranti all’insegnamento iscritti ai vari albi regionali spingendoli a migliorarsi. Un candidato bravo, ma iscritto in una regione dove i bravi sono tanti, sarà infatti spinto a iscriversi nella regione vicina che magari ha meno bravi e offre più opportunità di lavoro. A quel punto però gli iscritti in quella regione avranno tutto l’interesse a darsi da fare per crescere professionalmente e non farsi sfuggire l’opportunità di conquistare la cattedra.

Mario Pittoni
nella XVI Legislatura capogruppo Lega Nord Commissione Istruzione del Senato

Contro spostamento precari Sud a Nord, non c’entra la continuità didattica

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