Pittoni (Lega) a Ministro Carrozza, firmi direttiva che annuncia stop bonus maturità

di Lalla
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«Sul bonus maturità, se l’obiettivo di Carrozza è – come ha dichiarato – quello di semplificare la normativa rispettando i principi, l’unica cosa che ha da fare è sospendere l’applicazione della norma (è sufficiente una direttiva con cui annuncia un decreto ministeriale che stoppa il provvedimento) in attesa dell’individuazione di un meccanismo che garantisca omogeneità di valutazione sul territorio».

«Sul bonus maturità, se l’obiettivo di Carrozza è – come ha dichiarato – quello di semplificare la normativa rispettando i principi, l’unica cosa che ha da fare è sospendere l’applicazione della norma (è sufficiente una direttiva con cui annuncia un decreto ministeriale che stoppa il provvedimento) in attesa dell’individuazione di un meccanismo che garantisca omogeneità di valutazione sul territorio».

Questa la replica di Mario Pittoni, capogruppo uscente della Lega Nord in commissione Istruzione del Senato, al ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza che, intervenendo ieri sul caso, ha ammesso la fondatezza delle perplessità da più parti manifestate sulla norma che assegna fino a 10 punti sul voto di maturità per l’ingresso ai corsi universitari a numero chiuso (Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e Professioni sanitarie).

«Il bonus – afferma Pittoni – non solo penalizza gli studenti settentrionali nell’accesso ai corsi universitari a numero chiuso (Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e Professioni sanitarie), ma crea disparità anche tra studenti di scuole diverse della stessa città. Per tutta la scorsa legislatura siamo riusciti a tenerlo bloccato.

Ora al ministero evidentemente qualcuno si è illuso di risolvere il problema della disomogeneità territoriale con i punti “attribuiti esclusivamente ai candidati che hanno ottenuto un voto di maturità almeno pari a 80/100, rapportato alla distribuzione in percentili dei voti ottenuti dagli studenti che hanno conseguito la maturità nella stessa scuola nell’anno scolastico 2011/12”. Ma nessun calcolo percentile – conclude Pittoni – è in grado di tenere conto del livello qualitativo medio degli studenti dei singoli istituti, con il risultato che chi frequenta strutture che garantiscono standard elevati ne uscirà in ogni caso penalizzato».

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