Immissioni in ruolo. Pittoni (LEGA). Insegnanti del Nord, condannati in partenza

WhatsApp
Telegram

"Molti insegnanti precari del Nord, che hanno rinunciato a presentare domanda per il piano straordinario di assunzioni, non dispongono di punteggi sufficienti a sperare di scongiurare la “deportazione”.

"Molti insegnanti precari del Nord, che hanno rinunciato a presentare domanda per il piano straordinario di assunzioni, non dispongono di punteggi sufficienti a sperare di scongiurare la “deportazione”.

Nella scelta territoriale ha infatti la precedenza chi ha più punti, avendo il governo Renzi di fatto realizzato un'unica graduatoria nazionale, pur in una situazione tutt'altro che omogenea.

Con meno punti, le chance che le proprie indicazioni sulla collocazione vengano prese in considerazione sono praticamente nulle: entri in un meccanismo che obbliga a indicare tutte le province in ordine di preferenza, costringendoti alla fine ad accettare anche quella meno desiderata, pena la cancellazione dalle graduatorie". Lo afferma Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord.

"La riforma della scuola – aggiunge Pittoni – avrebbe quindi dovuto prima di tutto affrontare il problema della disomogeneità di valutazione sul territorio. Peraltro legata a quella della qualità del corpo docente. Si è invece andati in direzione opposta, dimenticando i precari delle graduatorie di istituto.

Fosse stata  presa in considerazione la nostra proposta del triplo canale a scorrimento, il problema di dover pescare insegnanti all'esterno pur disponendo sul proprio territorio di docenti abbondantemente formati ed esperti, non si sarebbe posto. Vale – conclude Pittoni – anche per tante località del Sud".

 

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur