Pittoni (Lega)” Insegnanti bravi c’erano ma Renzi li ha lasciati a casa”

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«All'avvio dell'anno scolastico molti studenti si ritrovano con insegnanti – quando ci sono – diversi rispetto all'anno scorso e senza neppure la garanzia della loro competenza nella materia da insegnare. Suona quindi stonato l'auspicio di “un anno di qualità” di Matteo Renzi, dopo che con la legge 107 (Buona scuola) ha escluso dall'assunzione la maggior parte dei precari più preparati ed esperti».

«All'avvio dell'anno scolastico molti studenti si ritrovano con insegnanti – quando ci sono – diversi rispetto all'anno scorso e senza neppure la garanzia della loro competenza nella materia da insegnare. Suona quindi stonato l'auspicio di “un anno di qualità” di Matteo Renzi, dopo che con la legge 107 (Buona scuola) ha escluso dall'assunzione la maggior parte dei precari più preparati ed esperti».

Lo afferma Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord. «Il problema – spiega Pittoni – si poteva evitare pescando non solo dalle graduatorie ad esaurimento, ma anche da quelle di istituto, cancellando così la discriminazione oggi esistente tra diversi tipi di precariato. Se “Buona scuola” non voleva essere solo uno slogan da campagna elettorale, doveva consentire il reclutamento dei docenti più formati e con maggiore esperienza, al di là dalla graduatoria di appartenenza. Renzi ha preferito prendere gli insegnanti da un'unica lista, escludendo quelli bravi e preparati presenti nelle altre. A questo punto, però – conclude Pittoni -, si eviti almeno di parlare di qualità».

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