Pittoni (Lega): “I concorsi promossi da Azzolina non tutelano i precari”

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“Con che coraggio il ministro Azzolina afferma che i concorsi da lei promossi tutelerebbero docenti precari e neolaureati? Per i precari da tempo è una beffa parlare di concorsi e anche per i giovani la prospettiva è solo quella di un’attesa infinita”.

Così il senatore Mario Pittoni, responsabile Scuola della Lega e vice presidente della commissione Cultura a palazzo Madama.

“I precari – si chiede Pittoni – cos’altro devono dimostrare dopo che insegnano da una vita e attuano già tutte le norme ordinamentali, le direttive e le circolari ministeriali? Mentre i neolaureati sono condannati a concorsi fondati sul più vieto nozionismo, quando non su astrusi quesiti di cosiddetta ‘logica’ lontani anni luce dalle reali competenze psico-socio-pedagogiche che, unite a quelle disciplinari, disegnano la figura ideale dell’insegnante del III° millennio. Concorsi, tra l’altro, che assegnano un numero di posti ridicolo in rapporto alle effettive esigenze e già fuori tempo massimo per il prossimo anno scolastico. Azzolina torni sulla Terra! Vive in una dimensione che non tiene conto della crisi pandemica, la quale richiede un grande piano di stabilizzazione come quello da noi proposto lo scorso marzo, per consentire il superamento delle classi pollaio (quindi più sicurezza sanitaria) e garantire – conclude Pittoni – qualità dell’insegnamento in condizioni d’emergenza”.

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