Pittoni, lega discriminata in liceo siciliano. La preside: disdetta incontro loro decisione unilaterale

di Vincenzo Brancatisano
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La Lega discriminata in un liceo della Sicilia? Di questo si sta parlando nell’Isola e non solo, dopo la denuncia di una giovane europarlamentare del Carroccio, eletta a Licata, in provincia di Agrigento, dove il partito di Salvini aveva ottenuto il 32 per cento dei consensi alle elezioni europee.

I fatti

A Licata Annalisa Tardino, già studentessa del Liceo classico cittadino Linares, era arrivata seconda dietro all’ex ministro dell’Interno riuscendo a farsi eleggere per un posto all’Europarlamento. Proprio la Tardino e il liceo Linares sono ora al centro di una querelle, rispetto alla quale però prende decisamente le distanze la nuova dirigente scolastica dell’istituto, Rosetta Greco, accusata di avere sminuito un’iniziativa pubblica collegata all’inaugurazione dell’anno scolastico, che prevedeva la presenza di figure istituzionali della Lega, tra cui il presidente della Commissione Cultura della Camera, Mario Pittoni e, appunto, l’on. Tardino. Il disappunto sarebbe nato dal fatto che la preside avrebbe concesso la partecipazione all’iniziativa solo a pochi alunni e docenti invece che a un pubblico più vasto. Da qui le accuse di avere sminuito l’iniziativa, mentre in passato – proseguono le accuse – il liceo si sarebbe comportato diversamente con altri esponenti di altri partiti. “Il liceo Statale “Vincenzo Linares” di Licata – risponde la preside Greco, che rimanda al mittente le accuse –  include e non discrimina né cittadini aperti al confronto né rappresentanti istituzionali appartenenti alle forze politiche”.

Ma che cos’è successo? Sabato scorso l’europarlamentare Annalisa Tardino avrebbe dovuto presenziare alla cerimonia di apertura dell’anno scolastico del Liceo classico Linares come figura istituzionale assieme all’on Mario Pittoni, sempre in veste istituzionale, e ad altre personalità. Ma all’improvviso Annalisa Tardino si vede costretta a dare forfait.

Le parole della Tardino

“Mi spiace enormemente – si leggere nella lettera dell’europarlamentare della Lega –scrivere la presente per annullare la mia presenza, quella del Senatore Pittoni, presidente della Commissione istruzione e beni culturali del Senato e del dott. Tulone, ricercatore presso l’Università degli studi di Palermo, all’inaugurazione dell’anno scolastico già fissata per il 21 settembre, evento al quale sono stata invitata e che con grande entusiasmo ho da subito condiviso anche con altre figure istituzionali. Da canto mio avrei portato l’esperienza di una studentessa licatese che con la forza dell’impegno e con l’amore per lo studio, valori questi che dovreste trasmettere ai vostri studenti, si ritrova oggi a rappresentare anche Licata al Parlamento europeo. Avremmo parlato dei rapporti con l’università, dei progetti di legge in commissione cultura del Parlamento e soprattutto delle opportunità che l’Europa riserva agli studenti, per le quali avevamo già preparato una piccola guida da distribuire. Mi è spiaciuto, purtroppo, essere informata dell’esistenza di una circolare inviata ieri, volta a sminuire la portata dell’evento organizzato, che sarebbe invece stata motivo di vanto per qualunque altro istituto. La suddetta circolare non fa menzione, ad esempio, della presenza di un Presidente di Commissione parlamentare del Senato e di un ricercatore con dottorato a Mosca e perfezionamento in USA e limita – stranamente –la possibilità di partecipazione a pochi selezionati alunni e docenti, invece che essere aperta all’intera comunità scolastica, oltre ad annunciare la mia presenza come una mera richiesta da accontentare.  Ebbene è evidente come questa comunità, e mi spiace che sia quella scolastica, che dovrebbe orientare la formazione culturale degli alunni scevra da ideologie politiche – che da canto mio non sarebbero di certo esposte all’interno di una scuola – si mostri ancora una volta inidonea a cogliere per sé e per i propri figli le occasioni di crescita. Dinanzi a simili decisioni, basate su sottese strumentalizzazioni legate alla mia appartenenza partitica, credo che a rimetterci siano solo gli studenti, i quali hanno perso una validissima occasione di confronto e crescita, vista la cifra culturale e istituzionale insita nel programma costruito, come si evince dalla locandina che era stata approntata; strumentalizzazioni che, invece, sono deliberatamente state utilizzate da altri membri di questa comunità”.

Le parole di Mario Pittoni

Sulla questione abbiamo pure interpellato Mario Pittoni, che si dice dispiaciuto per quanto accaduto.  “La Tardino – spiega il presidente della Commissione Cultura della Camera – diplomatasi presso lo stesso istituto, ha con rammarico annunciato alla preside la cancellazione dell’evento, a seguito della lettura di “una circolare diramata dalla stessa, in cui si ridimensionava notevolmente la portata dell’incontro, limitando la possibilità di partecipazione a pochi docenti e alunni, 2 rappresentanti per classe, invece che essere aperto all’intera comunità, e non allegando la locandina, senza loghi di partito, che rendeva pubblica la presenza, per la prima volta in un liceo di un paese di poco meno di 40.000 abitanti, di una delle massime figure istituzionali in materia di istruzione”.  Si tratta di una “discriminazione politica” – spiega Pittoni – “che diventa evidente quando si scopre che lo stesso istituto ha ospitato lo scorso 23 marzo un’eurodeputata del Pd, Michela Giuffrida, a poche settimane dall’indizione dei comizi per le Europee, e già in campagna elettorale con tanto di manifesti affissi in tutta la Sicilia”. Da qui l’interrogazione parlamentare presentata dal deputato leghista siciliano Alessandro Pagano, volta a chiedere un’ispezione al liceo per “verificare se gli studenti subiscono qualche forma di condizionamento politico dai docenti o, peggio, se vengano discriminati per il proprio orientamento politico”. La Giuffrida, in effetti, era stata al liceo il 23 marzo 2019. Lo ricorda lei stessa: “Con gli studenti ed i docenti dell’Istituto Linares – rammenta Giuffrida, deputata Pd –  abbiamo parlato di Europa. Un’occasione per scoprire come funzionano l’UE e le sue istituzioni e quali occasioni offra l’essere cittadini europei per vivere, studiare, lavorare, fare impresa. Ho scoperto una bella realtà dove si sentiva l’entusiasmo dell’identità europea, percependo l’ottimo lavoro svolto dai docenti”. Ma è tutto da dimostrare che sia stata data dall’istituto, peraltro non ancora diretto dalla preside attuale, maggiore enfasi a quella iniziativa.

Ma il Pd che c’entra? “C’entra”, risponde Pittoni. “Perché chi è vicino a questo partito trova gli spazi. Loro ci accusano di essere seminatori di odio ma a dipingere l’avversario politico come il male asoluto sono loro loro. E’ forse diseducativo che qualche esponente della Lega entri nelle scuole? Io peraltro non sarei entrato come esponente politico ma come carica importante carica istituzionale. Chi mi conosce conosce pure la mia onestà intellettuale. Io non mi sognerei mai di fare un comizio, sarei andato con piacere come carica istituzionale. Peccato per Licata, quando capita più che che un piccolo comune con 40.000 abitanti abbia l’occasione di ricevere importanti cariche istituzionali?”.  La Preside, ricorda Pittoni, ha replicato alle accuse, “adducendo ragioni di sicurezza dietro la limitazione della partecipazione a pochi studenti. Motivazioni comunque definite dalla Tardino “risibili se si considera che l’istituto possiede altri locali idonei, oltre all’Aula Magna, per consentire la partecipazione dell’intera comunità dell’istituto ad un evento di portata nazionale, considerata la presenza del presidente della commissione Cultura del Senato Pittoni”.

La risposta della Dirigente

Rosetta Greco, dirigente scolastica del Liceo Linares, prende le distanze, come detto, dalle accuse. “Il liceo Statale Vincenzo Linares di Licata – spiega – include e non discrimina né cittadini aperti al confronto, né rappresentanti istituzionali appartenenti alle forze politiche”. La scuola, prosegue la preside, “per cultura e tradizione è agorà nella polis, luogo ove tutti coloro che possiedono la qualifica di cittadini hanno gli stessi diritti e doveri. Nel volere perseguire il progetto formativo orientato alla crescita umana, culturale e civica degli studenti e delle studentesse, il liceo “Linares” ha accettato di buon grado la richiesta dell’On. Tardino, parlamentare europeo e licatese, di presenziare quale relatore, unitamente ad altri autorevoli ospiti, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico. Quale dirigente scolastico, unitamente al mio staff, ho organizzato la logistica dell’evento diramando una circolare interna propedeutica, non pubblicata sul sito web dell’istituto, per definire le modalità di partecipazione di alunni e docenti. Alla summenzionata circolare ne sarebbe a breve seguita un’altra, ben più esplicativa ed articolata, da pubblicare sul sito istituzionale della scuola e corredata di locandina”.

Ed ecco le ragioni di sicurezza: “Quale datore di lavoro e garante della sicurezza all’interno dell’istituto – precisa la dirigente – ho programmato una presenza di alunni, docenti e persone conforme alle norme di sicurezza parametrate per i locali dell’aula magna adibiti ad ospitare la manifestazione. Ho altresì previsto in scaletta performance artistiche degli studenti, sollecitando anche il coinvolgimento di una nota associazione teatrale che opera sul territorio, al fine di offrire un saggio agli autorevoli ospiti del protagonismo, del fermento creativo e degli interessi culturali che caratterizzano le nostre attività. Location, logistica, locandina e brochure sono stati predisposti in sinergia e costante collegamento con la segreteria del parlamentare europeo. Spiace constatare che gli sforzi profusi siano svaniti per la unilaterale volontà dell’on. Tardino che nel disdire telefonicamente l’impegno tramite una collaboratrice, ha diramato una nota stampa sottolineando intenti discriminatori verso le persone e l’appartenenza politica. Nulla è più lontano dalle finalità educative della scuola, dalla formazione apartitica della scrivente che, nel prodigarsi per la migliore organizzazione dell’iniziativa, in condizioni di sicurezza per tutti i presenti, al pari di altri già realizzati, intende promuovere momenti di crescita democratica e di confronto civico”.

La preside getta acqua sul fuoco e si dice interessata alla presenza a scuola della ex studentessa che ora ha assunto l’importante carica istituzionale: “L’on. Tardino – assicura la dirigente – avrà ed ha, come ogni nostro invitato, un elevato indice di gradimento qualora disponibile a partecipare con un particolare appeal visto che è stata alunna sui banchi del liceo licatese. Negli anni passati altri convegni sono stati organizzati con le stesse modalità, ovvero ospitando un numero di partecipanti proporzionato alla capienza dell’aula magna”. La preside Greco dice di essere “apartitica”, e di essere dispiaciuta nell’aver letto una nota stampa alla quale replica “rinnovando l’invito ad intervenire pubblicamente al liceo Linares che opera all’insegna della democrazia, utilizzando gli spazi dell’istituto fino ad esaurimento dei posti cosi come era programmato. In un momento di vuoto programmatico e culturale che caratterizza la società attuale, compito degli educatori, in primis del dirigente scolastico, è proporre un linguaggio assertivo orientato a superare gli equivoci, i malintesi, nel caso di specie a porre al centro delle iniziative Licata e i suoi figli che in un percorso di crescita anche individuale hanno elevato con la rappresentanza nelle istituzioni europee l’origine di una appartenenza non politica ma umana, partendo dalla splendida cittadina marinara per varcare i confini nazionali europei. La scuola insegna agli alunni il dialogo e in questo senso auspico di avere chiarito il mio punto di vista che rispetta quello degli altri ma è diretto a superare ogni limite individuale a vantaggio della intera comunità scolastica e licatese”.

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