Pittoni (Lega): “Con le lauree abilitanti alla professione nessuno scavalcamento”

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“La legge sulle lauree abilitanti alla professione (non all’insegnamento) in dirittura d’arrivo al Senato, non comporterà scavalcamenti”. Lo dichiara il senatore Mario Pittoni, relatore del provvedimento e responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega.

“La disciplina del carattere abilitante alla professione – spiega Pittoni – decorrerà non dall’entrata in vigore della norma, bensì dall’anno accademico successivo a quello in corso alla data di adozione dei decreti rettorali cui è demandato l’adeguamento dei regolamenti didattici di ateneo, previo accreditamento dei corsi di studio abilitanti. Costituisce quindi solo il primo tassello, cui faranno seguito disposizioni attuative (del Governo e delle università) e la fase di accreditamento. Coloro che hanno già conseguito il titolo in base ai previgenti ordinamenti didattici o lo conseguiranno nel frattempo, per accedere alle rispettive professioni dovranno sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione; tuttavia l’articolo 6 dispone che siano assicurate modalità semplificate. La loro definizione sarà rimessa a uno o più decreti del ministro dell’Università (di concerto con il ministro vigilante sull’ordine o sul collegio professionale competente, sentite le rappresentanze nazionali del medesimo ordine o collegio)”.

“Per gli studenti che hanno conseguito o conseguono la laurea magistrale in psicologia in base ai previgenti ordinamenti didattici non abilitanti, è prevista una specifica disciplina transitoria (articolo 7): l’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo sarà acquisita previo superamento di un tirocinio pratico-valutativo e di una prova pratica valutativa. Anche in questo caso – conclude Pittoni – la disciplina concreta è rimessa a un decreto del ministro dell’Università”.

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