Pittoni (Lega): assunzione per titoli ha pari dignità del concorso ordinario

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“Lascia sconcertati ascoltare il ministro Azzolina affermare che “l’assunzione per titoli non è rispettosa della Costituzione”, dopo che il suo stesso capo, il premier Conte, quando ha partecipato al concorso per diventare ordinario di diritto privato all’Università di Caserta non ha dovuto sostenere alcuna prova limitandosi a presentare i suoi titoli.

Azzolina si è autoproclamata “la persona giusta al posto giusto”, ma diventa ogni giorno più evidente la sua inadeguatezza. Per quanto riguarda la scuola, il concorso per soli titoli nato nel 1989 e conosciuto come “doppio canale”, nel 1999 è stato convertito dalla legge 124 in graduatoria permanente (ora ad esaurimento). Trasformazione ribadita dalla giurisprudenza della Cassazione (esempio: sentenza 3 ottobre 2006 n. 21298). Le graduatorie possono essere permanenti (tuttora attive per il reclutamento del personale ATA e un tempo attive pure per il reclutamento dei docenti) oppure ad esaurimento (oggi strumento alternativo al concorso ordinario, previsto specificamente dalla legge e ribadito anche da una sentenza della Corte Costituzionale). Lo strumento “graduatoria” pertanto è pienamente legittimo, ha pari dignità rispetto al concorso ordinario ed è anche “tutelato”, dal momento che la Suprema Corte ha sancito che ad esso va assegnato il 50% dei posti annualmente disponibili, percentuale pure aumentabile nel caso di esaurimento di parallele graduatorie concorsuali”.

Lo dichiara il senatore Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a palazzo Madama e responsabile federale del dipartimento Scuola della Lega.

Concorso straordinario, Azzolina: “Assunzioni tramite titoli non rispetta la Costituzione, in tanti la pensiamo così”

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