Pittoni attacca Miozzo: “In classe non basta aprire ogni tanto le finestre, occorre investire sull’aerazione”

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Il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo, ha svolto un’informativa presso la Commissione Istruzione al Senato.

“Da parte del Cts c’è sempre stata grande attenzione e la consapevolezza che oggi consideriamo la scuola un ambiente protetto, che non ha rischi maggiori di altre realtà, anzi ha dei rischi controllati, dove il percorso epidemico non ha dei picchi differenti dal resto della comunità. Bisogna intervenire sui trasporti, sulle aggregazioni pre e post scolastiche: le ore passate a scuola sono ore educative nelle quali gli studenti hanno con i loro docenti conoscenze sul rischio potenziale, non tanto per se stessi, ma per i loro genitori e soprattutto i parenti più fragili”, afferma Miozzo.

Poi aggiunge: “Il Cts non è stato investito del tema della Dad non ne ha valutato appropriatezza e criticità. Siamo preoccupati che la lontananza degli studenti dal momento scolastico crei problemi e ci siamo concentrati sui rischi della distanza degli studenti: gli studenti degli ultimi anni sono andati a scuola solo per poche settimane e in alcune regioni solo per due-tre settimane dal marzo scorso. Questo porrà problemi e rischi”.

Pittoni all’attacco: “Serve investire sull’areazione dei locali scolastici”

Il responsabile Scuola della Lega, Mario Pittoni, attacca Agostino Miozzo e in una nota afferma: “È decisamente preoccupante che Miozzo, rispondendo alla mia domanda sulla scarsa attenzione alla pulizia dell’aria nelle scuole e dei conseguenti rischi alla ripresa delle lezioni, sia già pronto a scaricare la colpa di un’eventuale terza  ondata di Covid-19 a ‘comportamenti non corretti nel periodo delle vacanze natalizie’. I fatti dicono che il contagio viaggia nell’aria.  Nelle aule scolastiche, come nei mezzi di trasporto, è quindi  indispensabile assicurarne il ricambio continuo o, comunque, la  pulizia. In classe non basta aprire ogni tanto le finestre”.

“Si moltiplicano – spiega Pittoni – le indagini che puntano  l’attenzione sulla concomitanza della seconda ondata di contagi con la riapertura delle scuole lo scorso settembre. Eppure nel Governo si  discute di ripresa delle lezioni in presenza a gennaio preoccupandosi  solo dell’effetto mediatico di una data rispetto a un’altra. Nessuno  che pensi a progetti e investimenti per garantire la pulizia dell’aria (la Germania ha annunciato interventi per 500 milioni di euro) onde  evitare – conclude l’esponente leghista – ulteriori devastanti
chiusure”.

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