Pittoni – ANIEF: un diverso modo di concepire le graduatorie

di Lalla
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red – L’emendamento approvato nel decreto Milleproroghe, che consentirà l’accesso nelle graduatorie ad esaurimento di circa 23.000 docenti abilitati e abilitandi con i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID), il secondo e il terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A, il corso di laurea in scienze della formazione primaria, attivati negli anni accademici 2008/09, 2009/10 e 2010/11, oltre a suscitare le reazioni dei colleghi, dà modo al Sen. Pittoni di riproporre un reclutamento con albi a carattere regionale. Dialogo a distanza con l’ANIEF.

red – L’emendamento approvato nel decreto Milleproroghe, che consentirà l’accesso nelle graduatorie ad esaurimento di circa 23.000 docenti abilitati e abilitandi con i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID), il secondo e il terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A, il corso di laurea in scienze della formazione primaria, attivati negli anni accademici 2008/09, 2009/10 e 2010/11, oltre a suscitare le reazioni dei colleghi, dà modo al Sen. Pittoni di riproporre un reclutamento con albi a carattere regionale. Dialogo a distanza con l’ANIEF.

Sen. Mario Pittoni – L’eventuale inserimento dei nuovi insegnanti abilitati nelle graduatorie ad esaurimento (varco che, una volta aperto, è molto difficile richiudere), presenta una serie di criticità. Gli attuali iscritti alle liste ad esaurimento (oltre 200mila) chiedono:

1) E’ giusto consentire ai nuovi docenti abilitati di scegliere la provincia di inserimento conoscendo perfettamente i punteggi di tutti gli altri candidati già inseriti?

2) Nell’ultimo aggiornamento era stato garantito che le graduatorie ad esaurimento sarebbero state bloccate per 3 anni senza nuovi aggiornamenti o nuovi inserimenti. Come giustificare la nuova decisione che andrebbe in direzione diametralmente opposta?

3) Alla luce del punto 2, cosa rispondere a un docente che ha scelto una determinata provincia nell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento dell’anno scorso e a questo punto potrebbe ritrovarsi scavalcato da nuovi inseriti?

4) Avrebbe o no diritto questo docente a vedersi confermare in tribunale un diritto che, nel momento in cui aveva fatto domanda, gli veniva garantito e che adesso non risulterebbe più riconosciuto (non potendo modificare la sua posizione in graduatoria, ma dovendo subire l’inserimento di nuovi candidati)?

CONSIDERAZIONI

Il risultato pratico della riapertura delle graduatorie ad esaurimento, sarebbe dunque solo quello di offrire alle associazioni di avvocati specializzate nel settore, un’altra occasione per intascare milioni di euro (ricordate il business sullo scontro coda-pettine?) con le decine di migliaia di ricorsi che immancabilmente verrebbero presentati dagli insegnanti delle liste ad esaurimento.

LA STRADA CORRETTA

Il problema dei nuovi abilitati senza collocazione (circa 23mila) si inserisce nella più ampia questione del precariato degli insegnanti, che va affrontata alla radice varando subito il nuovo meccanismo di reclutamento già sul tavolo del ministro e sul quale sindacati (Cgil esclusa) e parti sociali si sono da tempo dichiarati pronti a discutere. La riforma prevede l’inserimento dei nuovi abilitati nella “sezione aperta” di albi a carattere regionale (libera la scelta della regione ove collocarsi). Con la particolarità che la posizione in graduatoria, e quindi l’accesso alla percentuale di cattedre assegnate (le altre andranno agli iscritti della “sezione ad esaurimento” degli albi regionali), dipenderà dal risultato della somma del punteggio base (1/5 sui titoli, 4/5 su una valutazione approfondita effettuata a parità di condizioni con gli altri iscritti all’albo regionale) con il punteggio derivante dal concorso, che sarà su direttive nazionali – uguali per tutti – ma gestito a livello regionale. Nei fatti è una sorta di “marcia di avvicinamento” non traumatica all’abolizione del valore legale del titolo di studio. Il tutto nel rispetto della nostra Costituzione e della normativa europea. Con questo meccanismo chi merita non rischierà più di essere scavalcato, in quanto perdono “appetibilità” i corsi on line più o meno fasulli (spesso ridottisi a puro “mercato” dei punti) e lo scambio di favori tra strutture private e docenti (in particolare ore di insegnamento gratuite in cambio di punti). Che senso avrebbe, infatti, spendere migliaia di euro per corsi che intervengono solo su 1/5 del punteggio base e non garantiscono la preparazione necessaria per puntare a una buona valutazione nella prova di preparazione che incide per i 4/5?

* Capogruppo Lega Nord Commissione Istruzione del Senato

Anief: l’inserimento dei 23mila abilitati nelle graduatorie ad esaurimento è una vittoria di civiltà. Chi ha interessi localistici farebbe bene a farsene una ragione.

Ufficio Stampa Anief – L’inserimento di oltre 23mila abilitati dal 2008/09 nelle Graduatorie ad esaurimento, chiesto formalmente dell’Anief ai presidenti delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera e successivamente approvato attraverso un emendamento al decreto “Milleproroghe”, conferma l’abilità del giovane sindacato nel difendere i diritti dei lavoratori della scuola. Diritti che vengono esercitati sia nelle aule giudiziarie, sia attraverso gli organi competenti del Parlamento.

Ancora una volta, però, il sindacato deve fare i conti con chi ha a cuore solo gli interessi di una parte territoriale del personale scolastico: tra questi c’è il Senatore Mario Pittoni, Capogruppo della Lega Nord in Commissione Istruzione del Senato, che sulla strategia vincente dell’Anief, accolta e promossa da diversi parlamentari, pone ancora una volta degli interrogativi provocatori. Per tranquillizzare i diretti interessati ed informare l’opinione pubblica, il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha deciso di rispondere punto su punto a tali affermazioni.

A proposito del quesito relativo al fatto se sia “giusto permettere ai nuovi docenti abilitati di poter scegliere la provincia di inserimento conoscendo perfettamente i punteggi di tutti gli altri candidati già inseriti”, Pacifico ritiene che la stessa procedura “è stata adottata nel 2008 proprio dall’ex maggioranza del Senatore Pittoni quando agli specializzati del IX ciclo fu consentito l’inserimento nelle graduatorie: in quella occasione il suo partito ne votò l’inserimento”.

Queste le altre risposte al Senatore.
PITTONI: “Nel precedente aggiornamento era stato garantito che le graduatorie ad esaurimento sarebbero state bloccate per 3 anni senza nuovi aggiornamenti o nuovi inserimenti. Come giustificare la nuova decisione che va in direzione diametralmente opposta?”.
PACIFICO: “Si sta procedente esattamente come già accaduto nella provincia autonoma di Trento, dove, sebbene le graduatorie fossero stato chiuse per cinque anni, il Consiglio Provinciale emendò la norma vista la palese disparità di trattamento, aprendo eccezionalmente le graduatorie”.

PITTONI: “Cosa rispondere a un docente che ha scelto una determinata provincia nell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento dell’anno scorso e a questo punto potrebbe ritrovarsi scavalcato da nuovi inseriti?”
PACIFICO: “La Corte Costituzionale già dal 2004 ha chiarito che non è l’anzianità di maturazione del titolo a poter garantire l’assunzione dallo Stato, ma il punteggio conseguito”.

PITTONI: “Avrebbe o no diritto questo docente a vedersi confermare in tribunale un diritto che, nel momento in cui aveva fatto domanda, gli veniva garantito e che adesso non risulterebbe più riconosciuto (non potendo modificare la sua posizione in graduatoria, ma dovendo subire l’inserimento di nuovi candidati)?”
PACIFICO: “L’inserimento dei nuovi abilitati si attuerà per il prossimo anno scolastico e non per quello in corso”.

PITTONI: “Al ministero dell’Istruzione ci si rende conto che aprendo le graduatorie diventa difficilissimo, se non impossibile, reclutare docenti attraverso concorso, poiché ci sarà costantemente una massa enorme a reclamare i posti (che nel tempo sono destinati a essere sempre meno) disponibili in conseguenza dei pensionamenti?
PACIFICO: “Al Senatore Pittoni dovrebbe interessare prima di tutto il rispetto della Costituzione italiana”.

A proposito dello scenario prefigurato dal Senatore Pittoni sulle conseguenze dell’emendamento approvato (“offrire alle associazioni di avvocati specializzate nel settore, un’altra occasione per intascare milioni di euro” e la presentazione di “decine di migliaia di ricorsi che immancabilmente gli insegnanti delle liste ad esaurimento (oltre 200mila) ‘scaricherebbero’ in tribunale), il Presidente Pacifico dichiara che “nessun ricorso è stato fatto o vinto contro gli specializzati del IX ciclo inseriti nelle graduatorie. Non si vede perché oggi dovrebbe andare diversamente”.

Riguardo, infine, alla improbabile riforma prospettata dal Senatore Pittoni di introdurre una riforma sul reclutamento che preveda “l’inserimento dei nuovi abilitati nella “sezione aperta” di albi a carattere regionale” (…) “con il punteggio derivante dal concorso, che sarà su direttive nazionali – uguali per tutti – ma gestito a livello regionale”, il Presidente dell’Anief sostiene che “nessun senso avrebbe reclutare secondo criteri residenziali contrati alla mobilità dei lavoratori sancita dalla costituzione. Se si attuasse un modello come quello prospettato dalla Lage, allora sì che si avrebbero migliaia di ricorsi”.

Replica ad ANIEF su criticità nuovi inserimenti in GaE

Sen. Mario Pittoni* – Le risposte dell’Anief alle mie domande sulle criticità dell’inserimento dei nuovi abilitati nelle graduatorie ad esaurimento hanno dello sconcertante. In particolare, se risponde al vero che le GaE furono riaperte nel 2008 per il IX ciclo Siss, andrebbe anche sottolineato che furono riaperte ai nuovi abilitati nell’anno del loro aggiornamento e non nel mezzo del periodo della loro validità. Così è una risposta “furba”.

Cosa significa poi che «l’inserimento dei nuovi abilitati si attuerà per il prossimo anno scolastico e non per quello in corso»? L’Anief fa finta di non sapere che il prossimo anno i nuovi abilitati potrebbero scegliere la provincia per loro più conveniente controllando il punteggio degli altri canditati già inseriti in graduatoria.

Permettere l’inserimento in lista conoscendo già le scelte degli altri, questo sì sarebbe un precedente clamoroso, in grado di scatenare infiniti contenziosi legali. Per garantire il diritto di 23mila nuovi abilitati, l’Anief vorrebbe calpestare quello di 200mila iscritti alle graduatorie ad esaurimento: dallo stato di svantaggio i nuovi abilitati passerebbero a quello di privilegio. E’ così che l’Anief tutela i diritti di tutti?

Ridicola, infine, l’accusa rivolta al mio progetto di riforma del reclutamento degli insegnanti (che prevede uno specifico spazio per i nuovi abilitati, risolvendo in via definitiva il contenzioso), dove si afferma che «nessun senso avrebbe reclutare secondo criteri residenziale contrari alla mobilità dei lavoratori sancita dalla Costituzione». La mia riforma garantisce libertà assoluta nella scelta della regione dove eleggere il proprio “domicilio professionale”, in linea con quanto previsto dalla normativa europea, senza obbligo di residenza. L’Anief non può dire di non saperlo, visto che la cosa è stata ampiamente pubblicizzata.

*Capogruppo Lega Nord Commissione Istruzione del Senato

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