Pittoni all’attacco: “Precariato non è scomparso, docenti vivono un vero e proprio incubo, con piattaforme e algoritmi inefficienti”

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Il senatore della Lega, Mario Pittoni, durante l’audizione del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha attaccato in merito alla situazione degli organici in vista dell’inizio dell’anno scolastico.

“L’abbiamo sentita sottolineare che sui giornali è scomparsa la parola precario, dando l’impressione di voler dire che non ci sarebbero più docenti in tale condizione, grazie ai concorsi voluti da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Procedure però, come lei sa bene, quasi tutte ancora da espletare per i tempi incompatibili con le necessità, oltre che per la crisi pandemica. In realtà gli insegnanti precari, presentissimi con denunce e appelli sul web, sono spariti dalla stampa generalista solo perché il Green pass ha monopolizzato ogni spazio. Anche quest’anno milioni di studenti saranno cioè affidati a supplenti per carenza d’organico, ma non è di moda parlarne”, afferma il senatore.

Poi aggiunge: “Sarà d’accordo che al centro del dibattito sulla scuola dovrebbe esserci l’interesse degli studenti. E la carenza di organico non è nel loro interesse. Inaccettabile in particolare quando riguarda il Sostegno. Specie in piena emergenza sanitaria, con l’urgenza di ridurre gli alunni per classe così da rispettare il distanziamento anti-contagio fondamentale per affrontare la variante Delta estremamente contagiosa, servirebbero fondi e atti normativi per disporre al più presto degli spazi e degli insegnanti titolari necessari”.

“Senza attendere concorsi che hanno i tempi che conosciamo e previsti per un numero di posti assolutamente insufficiente, e – soprattutto – potendo attivare meccanismi ben più agili per individuare i meritevoli, come peraltro normalmente avviene nel resto d’Europa. In attesa di un quadro politico favorevole a investire in tale direzione, come Lega al momento siamo impegnati principalmente a cercare di costruire almeno le condizioni per l’accesso dei docenti esperti confinati nella seconda fascia delle graduatorie provinciali, ai percorsi formativi abilitanti (PAS) e consentire a chi ha tre annualità di servizio nel sostegno a ragazzi con difficoltà, di accedere direttamente ai corsi di specializzazione“, aggiunge Pittoni.

“È il minimo che possiamo offrire a categorie che alla scuola hanno dato gli anni migliori e che in questi mesi vivono un vero e proprio incubo, con piattaforme e algoritmi dall’efficienza tutta da dimostrare, attivati probabilmente senza adeguato collaudo, come testimoniano migliaia di segnalazioni sul web. Segnalazioni anche queste che non trovano spazio sulla stampa generalista. Ma sulla stampa specializzata sì. Diamo loro un’occhiata. Approfondiamole. Perché la sensazione è che il problema sia reale. Si è forzata la mano su concorsi per i quali non c’erano i tempi, rinunciando a un decreto scuola al quale abbiamo lavorato insieme nei primi mesi del suo mandato – prima dei veti di qualcuno – e nel quale c’erano le soluzioni per evitare le attuali criticità. Capisco le difficoltà a mettere d’accordo forze politiche tanto diverse. Ma una quadra dovremo comunque trovarla, nell’interesse di tutti“, conclude il senatore.

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