Piemonte, raccomandato uso mascherina nelle primarie e medie. Fino al 24 novembre chiuse le scuole superiori. ORDINANZA

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Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato la nuova ordinanza che impone la didattica a distanza al 100% per le superiori e il riempimento al 50% dei mezzi di trasporto pubblico.

L’ordinanza, in vigore da lunedì, è valida fino al 24 novembre. Sono fatti salvi, precisa l’ordinanza, “le attività curriculari di laboratorio previste dai rispettivi ordinamenti didattici e la frequenza in presenza degli alunni con bisogni educativi speciali”.

Mentre sul fronte dei trasporti, la misura vale per “il trasporto pubblico di linea urbano, extraurbano e ferroviario di competenza della Regione Piemonte”. Per il trasporto di linea urbano, il documento demanda agli organi competenti “l’introduzione entro il 4 novembre di servizi aggiuntivi a carico della Regione Piemonte, laddove in base ai dati riscontrati emergano particolari esigenze”.

Non possiamo ignorare che gli assembramenti e le criticità più grandi si stanno riscontrando sui mezzi pubblici con l’enorme rischio che questo comporta – sottolinea Cirio – Non vogliamo un lockdown per il Piemonte e per questo dobbiamo intervenire con misure mirate, per rispetto dello sforzo e dei sacrifici che i nostri imprenditori e ogni singolo cittadino piemontese stanno facendo ormai da mesi, ma anche e soprattutto per tutelare i nostri figli, i nostri nonni e con loro tutti gli affetti più cari”.

Lockdown è una parola che cerchiamo di evitare tutti, ma la eviteremo nella misura in cui saremo tutti responsabili – prosegue il presidente – Molto dipenderà però dal comportamento dei piemontesi, dalla capacità di rispettare le regole: dobbiamo limitare i contatti che non sono essenziali, dobbiamo indossare la mascherina e tenere le distanze dalle persone che non sono nostre conviventi“.

Nell’ordinanza si raccomanda inoltre l’uso della mascherina nella scuola primaria e secondaria di primo grado.

3.796 studenti positivi

Il passaggio nelle superiori alla didattica a distanza al 100%, al posto del 50% fissato dall’ordinanza del 20 ottobre – spiega una nota della Regione -, è motivato con l’incremento dell’andamento dei contagi nelle scuole: dal 20 settembre al 29 ottobre sono stati riscontrati nelle scuole piemontesi 3.796 casi di studenti con positività al virus, con una crescita costante ed allarmante dai 138 casi del 14 ottobre ai 374 del 29 ottobre, rilevata per il 52% nelle superiori.

Aquilina: scelta dolorosa

Scelta dolorosa ma doverosa“, commenta Responsabile scuola Forza Italia giovani Torino, Vincenzo Aquilina.

Purtroppo non si può nascondere in base ai numeri diffusi negli ultimi giorni che la riapertura delle scuole sia stata causa della veloce diffusione del Covid19. Il ritorno alla DAD rappresenta una vera e propria sconfitta per il corpo docenti, per i ragazzi, per le famiglie, per il paese.
Per mesi hanno detto che la scuola sarebbe stata un luogo sicuro. Sicurezza data dai famosi banchi a rotelle. Non è andata proprio così“, denuncia.

Il Governo adesso ascolti con forza le regioni faccia scelte coraggiose per una prossima ripartenza certa e in sicurezza“, conclude.

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