Piemonte chiede riaprire scuole a metà settimana

di redazione

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Il Piemonte punta, allo scadere dell’ordinanza valida fino al 29 febbraio, a “una ordinanza meno restrittiva che conduca gradualmente verso la normalità, con la riapertura delle scuole agli studenti dalla metà della prossima settimana”.

Le parole sono del governatore Alberto Cirio, alla fine di un incontro con sindaci, prefetti e presidenti delle Province piemontesi

“I cinque nuovi casi di oggi, pur condizionati alla verifica dell’istituto Superiore di Sanità – ha detto Cirio – dimostrano che il problema persiste. Da parte delle Province piemontesi è emersa la volontà di un ritorno alla normalità, ma con grande prudenza e cautela. La nostra proposta al ministro Speranza è che le scuole riaprono già lunedì, ma non alla didattica. Sarebbe l’occasione per un’azione di pulizia straordinaria e disinfezione, per poi aprire agli allievi da metà settimana”.

“La decisione – ha spiegato il Governatore – sarà presa dal Ministero con il parere tecnico del Comitato scientifico. I numeri dei contagi in Piemonte sono piccoli rispetto a quelli di Lombardia e Veneto ma, pur senza allarmismi, dobbiamo adottare tutte le cautele”.

“Avere sei casi, di cui cinque ancora da confermare, su quattro milioni e mezzo di abitanti è il nostro punto di forza, la vicinanza alla Lombardia la nostra debolezza. In ogni caso, attendiamo le indicazione del Governo nazionale. Chiediamo però – ha rimarcato il governatore del Piemonte – una risposta entro domani, non possiamo lasciare le famiglie in sospeso fino a domenica a tarda sera, come la scorsa settimana. E se riparte la scuola, per analogia, riparte tutto”.

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