Piattaforma rivendicazioni personale educativo

di redazione
ipsef

Il personale educativo dei convitti e degli educandati, classe di concorso L030 (III) Pedagogia E Didattiche Speciali dell'Insegnamento, ordine di scuola PPPP, e parificato per trattamento giuridico ed economico ai docenti della scuola primaria ex art. 121 del DPR 417/74, importante figura di referenza educativa e di supporto e sostegno nello studio, unica nell’intero panorama scolastico italiano, avente diritto a pari trattamento con il personale docente, anche a seguito della recente sentenza sul precariato della corte di giustizia europea e onde reclamarne l’opportuna attuazione anche per gli educatori, rivendica:

Il personale educativo dei convitti e degli educandati, classe di concorso L030 (III) Pedagogia E Didattiche Speciali dell'Insegnamento, ordine di scuola PPPP, e parificato per trattamento giuridico ed economico ai docenti della scuola primaria ex art. 121 del DPR 417/74, importante figura di referenza educativa e di supporto e sostegno nello studio, unica nell’intero panorama scolastico italiano, avente diritto a pari trattamento con il personale docente, anche a seguito della recente sentenza sul precariato della corte di giustizia europea e onde reclamarne l’opportuna attuazione anche per gli educatori, rivendica:

  • immediate immissioni in ruolo, fin dalle prossime procedure su tutti i posti vacanti e disponibili per tutti gli educatori precari delle GAE e delle GI, e mantenimento ed esaurimento delle GAE per i “residui” con piano assunzionale pluriennale anche oltre i posti vacanti

  • il recupero degli organici del personale educativo con ripristino dei parametri precedenti il DPR 81/2009

  • l’estendibilità del ruolo educativo e delle relative GAE e GI alla generalità della scuola italiana e l’allargamento di tale figura all’intero comparto educativo e scolastico, per avere almeno un educatore in ogni scuola italiana

  • NO ad appalti di attività educative, allineamento del costo del lavoro delle coop a quello pubblico, un piano graduale di internalizzazione dei servizi educativi appaltati,

e propone inoltre l’utilizzo di tale figura nell’ambito dell’istituendo Organico Funzionale (o di rete), come già sperimentato in varie Istituzioni Educative come ad es. in quelle del torinese, attraverso

  • l’utilizzo in attività anche di rete (ad es.: semiconvitto, studio guidato o assistito, aggregazione, socializzazione e attività ludico ricreative) con altre scuole, da anni già sperimentate con successo nell’ambito del rinforzo didattico e del potenziamento formativo da scuole e convitti di molte regioni d’Italia

  • l’inserimento in attività di integrazione ed inclusione di alunni con disabilità, già oggi attuate in orario pomeridiano da varie Istituzioni Educative come ad es. quelle di Torino e di Caluso

  • la mobilità, che da sempre è la norma, di tale figura verso l’intero comparto scolastico ed educativo

per il Coordinamento Nazionale Personale Educativo e Precari Convitti,

gli educatori portavoce:

Vittorio Balestrieri

Marco Bencivenga

Antonio D'Auria

Paolo Giuseppe Di Iorio

Maddalena Lo Fiego

Alberto Pizzo

 

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