Piano scuola estate, opportunità per gli studenti ma per il personale sarebbe troppo faticoso dopo un anno scolastico complicato

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Il piano del Ministero di apertura estiva delle scuole non sembra raccogliere molti sostenitori. Per adesso. Eppure si tratta di un progetto fortemente voluto dal Ministro Bianchi in persona per il quale è stato attivato un tavolo di esperti.

A confermare questo scarso interesse, soprattutto per il personale scolastico, realizzato da Orizzonte Scuola, che in meno di 24 ore ha visto la partecipazione di oltre 5 mila persone, rivelando che gli utenti che non intendono partecipare alle attività d’estate sono 3725, più del 71% degli intervenuti totali. Chi invece pensa di partecipare alle attività estive previste dal piano del Ministero è stato il 18% del totale.

Anche i dirigenti scolastici non sembrano entusiasti: “Condividiamo il significato politico e il valore sociale del Piano estate 2021, specie con riferimento ai soggetti meno tutelati e, quindi, più colpiti dai nefasti effetti della pandemia”, ha detto Antonello Giannelli, Presidente dell’ANP che ha però rimarcato: “non possiamo ignorare però che l’organizzazione del piano è affidata al personale scolastico, estremamente provato da un anno scolastico terribilmente faticoso. Qualsiasi esercito ha bisogno di riposarsi tra una battaglia e l’altra e questo principio è valido anche per la scuola”.

Il progetto Piano estate del Ministro Bianchi non sembra essere molto distante da quello attivato nel 2017, quando a Viale Trastevere sedeva Valeria Fedeli. Alla fine, però, solo il 10% delle scuole presentò i progetti per aprire d’estate le scuole.

E’ vero che quello di quest’anno è un contesto ben diverso da quello del 2017. Ed è proprio su questo punto che molti personaggi invitano a riflettere.

Fra i primi ad essere contrari a tale iniziativa i collaboratori dei dirigenti scolastici: l’Ancodis ha infatti fatto notare che “che per fare un ponte solido e funzionale alle necessità occorre una squadra di professionisti guidata da un direttore dei lavori che – dalla progettazione, all’esecuzione fino alla messa in opera – si fa carico di attuare e mettere in campo tutte le azioni necessarie al completamento del progetto.

Questa squadra di docenti  – continua il Presidente Rosolino Cicero – ha una sua precisa identità riconosciuta in tutte le scuole nello Staff organizzativo e nello Staff didattico: si tratta – come ha chiaramente detto la ex Ministra Azzolina nella trasmissione In Onda del 30/7/2020 riferendosi all’imponente lavoro di programmazione della scorsa estate – di “figure eccezionali, che fanno un lavoro enorme nelle scuole” ma che ancora non hanno nessun riconoscimento contrattuale”.

Tuttavia sono in molti i personaggi che invitano a vedere il progetto di scuole aperte d’estate: ad esempio, Valentina Aprea, responsabile scuola di Forza Italia:  “La scuola non si è mai fermata. La Dad ha funzionato, ma è stato uno studio anomalo. Tutti dobbiamo accettare che le scuole rimangano aperte. Mi auguro che sia un progetto da ripetere. Che i docenti non fossero tutti disponibili ad accettere lo avevamo messo in conto. Ci sarà, però, un compenso straordinario. Ogni docente valuterà partecipare. I prof non lavoreranno gratuitamente, non chiediamo un lavoro da crocerossina. Se consideriamo anche i piani Pon, si può arrivare a 70-100 euro all’ora”, ha detto la deputata ad Orizzonte Scuola Talk.

Piano estivo, Aprea (Forza Italia): “I docenti non lavoreranno gratis, potranno avere da 70 a 100 euro all’ora. Non chiediamo lavoro da crocerossina” [VIDEO INTERVISTA]

Il Piano per l’estate da 510 milioni di euro per consentire a studentesse e studenti di recuperare socialità e rafforzare gli apprendimenti, usufruendo di laboratori per il potenziamento delle competenze (ad esempio Italiano, Matematica, Lingue), di attività educative incentrate su musica, arte, sport, digitale, percorsi sulla legalità e sulla sostenibilità, sulla tutela ambientale, infatti prevede la partecipazione volontaria dei docenti che sarà retribuita regolarmente, come abbiamo spiegato.

Anche sul fronte sindacale ci sono differenze di vedute fra le sigle: “Non si parla di recupero ma di rinforzo. Si parla di una remunerazione aggiuntiva per chi vorrà partecipare. E’ tutto su base volontaria. Penso a quei precari che potrebbero partecipare. Dire di no a priori sarebbe sbagliato“, ha detto Maddalena Gissi, della Cisl Scuola ad Orizzonte Scuola Tv.

Di segno opposto il pensiero di Elvira Serafini dello Snals: “Non è così che si recupera. Le scuole lavoreranno a pieno ritmo con gli esami fino alla fine di luglio. Ipotizzare che tutto si potrà fare, al momento, non si può. Quale personale sarà impiegato? Come verranno distribuite le ferie? La scuola ha tenuto duro, non accetto che si parli di riapertura. La scuola è stata sempre aperta. Sul recupero degli apprendimenti c’è settembre e non si può escludere la possibilità di far slittare l’inizio dell’anno scolastico”.

 

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