Incontro Ministro-Sindacati: per Scuola 4.0 proroga al 31 luglio. Sull’istruzione tecnica sperimentazione percorsi di 4 anni

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La notizia arriva come un sospiro di sollievo per molte istituzioni educative in tutto il Paese: alle scuole verrà concesso più tempo per l’identificazione dei fornitori delle attrezzature e degli arredi previsti dai progetti esecutivi delle Azioni 1 (classi) e 2 (laboratori) dell’investimento 3.2 del PNRR.

Un’imminente nota di proroga estenderà il termine originale del 30 giugno al 31 luglio 2023.

Le scuole, attualmente impegnate nella conclusione dell’anno scolastico e nel tentativo di gestire efficacemente le ingenti risorse finanziarie a loro assegnate, avranno ora un periodo di tempo più esteso per organizzarsi. Questo ritardo, sebbene possa sembrare insignificante, fornirà alle scuole un mese supplementare per assicurarsi che i loro piani di implementazione del Piano Scuola 4.0 siano pronti e adeguati.

Il Piano Scuola 4.0 prevede l’implementazione di tecnologie digitali avanzate nelle scuole italiane come strumento per migliorare l’istruzione e fornire agli studenti competenze digitali essenziali. La proroga per l’individuazione dei fornitori assicurerà che le scuole abbiano il tempo necessario per scegliere i migliori fornitori di attrezzature e arredi, cruciali per il successo di questo piano ambizioso.

È importante sottolineare che la condivisione delle informazioni sui progetti e la contrattazione integrativa sull’attribuzione dei compensi accessori al personale, rappresentano un aspetto fondamentale di questo processo.

Sperimentazione istruzione tecnica

Sull’Istruzione tecnica il Ministero ha avanzato l’ipotesi di una revisione dei percorsi previa realizzazione di una sperimentazione in alcune scuole con percorsi di quattro anni puntando sulla valorizzazione delle risorse nel territorio, un apprendistato formativo da implementare, l’internazionalizzazione, le competenze linguistiche e il potenziamento delle soft skill.

Sugli asili nido l’Amministrazione ricorda il grande sforzo di finanziamento – complessivamente 4,6 miliardi – sia per il potenziamento del servizio che per il miglioramento delle infrastrutture (700 milioni). Anief sottolinea che sugli asili nido siamo ben al di sotto della media europea e occorre intervenire con urgenza per sanare il gap.

Sul dimensionamento il sindacato ha segnalato la situazione delle scuole situate nelle comunità montane e nelle piccole isole, che non possono essere oggetto dei procedimenti di dimensionamento analogamente al resto delle istituzioni scolastiche invita comunque il Ministero a riflettere prima di emanare provvedimenti definitivi sul dimensionamento.

L’Anief ha sollevato anche la questione della formazione oggetto delle modifiche legislative derivanti dal PNRR: deve essere svolta in orario di servizio oppure deve essere retribuita. Ancora: su tutor e orientatori servirebbe un aggiornamento contrattuale.

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