Piano Nazionale Scuola Digitale. Tutte le scuole hanno un animatore digitale, ma non si conoscono i risultati del loro lavoro

Stampa

L’Osservatorio Nazionale Scuola Digitale ha fornito alcuni dati sull’attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale.

I dati sono riportati da Paolo Maria Ferri dell’Università degli Studi Milano Bicocca su Agendadigitale.eu.

Si tratta di dati con un valore solo indicativo, poiché al questionario ha risposto solo un terzo delle scuole sul territorio italiano: sono stati coinvolti nella consultazione 27.458 plessi (escluse quindi le scuole dell’infanzia), di cui 22.200 del I ciclo e 5258 del II ciclo e hanno risposto solo 8088 plessi del I ciclo e 891 del II ciclo.

La banda larga è a disposizione solo per il 13% dei plessi scolastici del nostro paese, con enormi differenze tra regione e regione. In Emilia-Romagna sono raggiunti dalla fibra oltre il 35% delle istituzione scolastiche, seguono, Toscana e la Lombardia, con il 17%, e poi Puglia, Lazio, Friuli Venezia Giulia e Veneto con il 12%, Abruzzo e Sardegna, con percentuali appena sopra l’1% e il Molise che non dispone di banda larga.

Tutti gli istituti italiani hanno nominato un Animatore digitale, non si è completato lo stanziamento dei 1000 euro, per l’anno 2016, che doveva finanziare le iniziative degli Animatori per la formazione degli insegnanti.

Non ci sono dati o ricerche sull’attività degli animatori digitali, perché non c’è alcun monitoraggio del loro lavoro.

Circa ottomila plessi che hanno risposto al questionario dell’Osservatorio nazionale  scuola digitale dichiarano quasi tutti di avere una connessione solo per le attività didattiche, ma poi le aule realmente connesse e cablate si attestano intorno al 60%. Non si hanno dati ufficiali delle classi in cui si svolge didattica con l’uso della tecnologia e di cosa succeda nei due terzi delle scuole che non hanno risposto al questionario e nelle scuole d’infanzia. Mancando queste informazioni, non si sa dunque quante scuole stiano osservando le norme contenute nel Piano Nazionale Scuola Digitale.

fonte

Stampa

Il nuovo programma di supporto gratuito Trinity per docenti di lingua inglese