Piano formazione docenti obbligatoria: lucido attacco alla libertà di insegnamento

di redazione
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Così il Prof. Giovanni Carosotti su Roars.it del 30 ottobre.

Il professore, docente di Storia e Filosofia presso l’Istituto Statale Virgilio di Milano, ritiene che il piano di formazione dei docenti, così come concepito, sia destinato a stravolgere la professione docente, a partire dalla libertà di insegnamento.

Per esempio – afferma il professore – in merito all’ambito dedicato alla educazione digitale, il documento sostiene che l’utilizzo del mezzo informatico sia più importante degli stessi contenuti disciplinari. Oppure, per quanto riguarda l’area linguistica,   corsi vengono  intesi quali propedeutici alla metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), una inconsistente pratica che riduce il sapere disciplinare a puro pretesto per acquisizioni lessicali di dubbia utilità.

E anche la carriera dei Dirigenti Scolastici – afferma il Prof. Carosotti – la loro possibile rimozione o sanzione, passerà dalle loro capacità di imporre al proprio corpo docente tutte le prescrizioni volute dal ministero. Se un Dirigente dovesse scegliere un docente di Storia e Filosofia, o di Matematica e Fisica, sarà tenuto a motivare la sua decisione non a partire dalle competenze disciplinari, bensì dalle certificazioni linguistiche e informatiche, o da altre priorità suggerite nel piano.

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