Piano di recupero dei debiti formativi secondaria II grado, come fare. Con modello di rinuncia corsi recupero da parte dello studente

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Ai sensi e per gli effetti della normativa vigente e, nello specifico, della Nota MPI 699 del 06/05/2021 “la valutazione degli studenti della scuola secondaria di secondo grado è condotta ai sensi del d.P.R. n. 122 del 2009. Il consiglio di classe procede alla valutazione degli studenti sulla base dell’attività didattica effettivamente svolta, in presenza e a distanza. Ai sensi dell’articolo 4, comma 5, del d.P.R. n. 122 del 2009, sono ammessi alla classe successiva gli studenti che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina. Nel caso in cui il voto di profitto dell’insegnamento trasversale di Educazione civica sia inferiore ai sei decimi, opera, in analogia alle altre discipline, l’istituto della sospensione del giudizio di cui all’articolo 4, comma 6 del d.P.R. n. 122 del 2009. L’accertamento del recupero delle carenze formative relativo all’Educazione civica è affidato, collegialmente, a tutti i docenti che hanno impartito l’insegnamento nella classe, secondo il progetto d’istituto”.

I precisi adempimenti delle scuole

Il DPR 122/09, nel confermare la O.M. n.92/07, e facendo leva sulla Nota MPI 699 del 06/05/2021 obbliga la scuola ad adottare precisi adempimenti in modo tale che “il recupero dei debiti venga effettuato entro la conclusione dell’anno scolastico in cui questi sono stati contratti” (ovvero entro il 31.08) e impone di reiterare gli scrutini finali prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo per chi a giugno si ritrova con uno o più debiti formativi.

Gli alunni hanno l’obbligo di sottoporsi alle verifiche decise dalla scuola

Le famiglie che intendono provvedere per conto loro al recupero hanno l’obbligo di comunicare alla Presidenza la volontà di non avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalla scuola. Rimane, comunque, l’obbligo da parte dello studente di sottoporsi alle verifiche decise dalla scuola rigorosamente rispettando i tempi e le scadenze programmate.

Che cosa si intende per attività di recupero?

Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del PTOF e si concretizzano in ogni periodo dell’anno scolastico. La responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, indicare gli obiettivi dell’azione di recupero e verificare gli esiti ai fini del saldo del debito formativo spetta al Consiglio di Classe, come per altro ben ha specificato, anche ne passato il Liceo Statale “Giordano Bruno” di Albenga (SV).

Che cosa è successo negli scrutini finali e cosa accadrà nel periodo estivo?

Ogni consiglio di classe ha proceduto come segue:

  • in sede di scrutinio finale a giugno, rinvierà la formulazione del giudizio nei confronti degli studenti per i quali è stato constatato il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, tale da non comportare un immediato giudizio di non promozione (“sospensione del giudizio”).
  • comunicherà subito alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascun alunno dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali l’alunno non ha raggiunto la sufficienza.
  • comunicherà inoltre gli interventi didattici estivi finalizzati al recupero dei debiti formativi, nonché le modalità, i tempi, le scadenze delle relative verifiche, documentate e collegiali.
    comunicherà, contestualmente alla presentazione del “piano di lavoro estivo”, le modalità ed il calendario del primo incontro degli interventi didattici estivi.

Le decisioni assunte con documenti sono pubblicate nella Bacheca di Classe del registro elettronico predisponendo, congiuntamente, un Piano di Apprendimento Individualizzato contenente le specifiche criticità rilevate dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali l’alunno non ha raggiunto la sufficienza. La lettera con l’indicazione della sospensione del giudizio ed il piano di apprendimento individualizzato dovranno essere visibili indicativamente dalla terza decade di giugno 2021 (comunque, prima possibile).

Attività didattiche finalizzate al recupero dei debiti formativi assegnati in occasione dello scrutinio finale

Facendo leva su quanto disposto dalla normativa vigente – come per altro ben ha specificato, anche ne passato il Liceo Statale “Giordano Bruno” di Albenga (SV) diretto con grande competenza dal dirigente scolastico professoressa Simonetta Barile- è ogni singolo Istituto a regolare le attività didattiche-educative rivolte al recupero dei debiti formativi attribuiti in occasione dello scrutinio finale.

Le attività di recupero sono programmate ed attuate dai consigli di classe sulla base di criteri didattico-metodologici definiti dal Collegio docenti e delle indicazioni organizzative approvate dal Consiglio di Istituto. Pertanto, durata e tempi degli interventi di recupero finali e delle relative verifiche finali sono stabiliti dal Collegio dei docenti, tenendo conto delle particolari situazioni diversificate da scuola a scuola e da classe a classe, e della esigenza di accordare allo studente anche i tempi indispensabili per lo studio individuale.

Spetta al Dirigente Scolastico, nel rispetto delle competenze degli altri organi della scuola, il compito di regolare le operazioni nel modo più funzionante ed adeguato.

Discipline interessate

Gli interventi di recupero riguardano le discipline di indirizzo e/o base per le quali si segnalano situazioni di particolare criticità e per le quali si ritiene indispensabile il sostegno del docente. Nel recupero vanno indicati:

  • Durata: ore per materia di lezione;
  • Numero minimo di partecipanti;
  • Numero massimo di partecipanti;
  • Possibilità di accorpamento per Classi Parallele;
  • Periodo dei corsi di recuperi;
  • Data e modalità di verifica del recupero del debito e integrazione dello scrutinio finale.

Le prove di verifica

Le prove di verifica del debito e i relativi scrutini si effettueranno entro fine agosto 2021 secondo un calendario che verrà organizzato subito dopo gli scrutini di giugno, sulla base dei debiti assegnati.

La verifica avverrà anche mediante una prova scritta comune, predisposta dai gruppi disciplinari in riferimento agli obiettivi minimi prefissati (saperi minimi). Per gli alunni con DSA, BES o DA le prove devono essere conformi secondo quanto previsto nei PDP o nei PEI.

L’art.8 comma 6 dell’O.M. stabilisce che “La competenza alla verifica degli esiti nonché alla integrazione dello scrutinio finale appartiene al Consiglio di Classe nella medesima composizione di quello che ha proceduto alle operazioni di scrutinio finale”.

La presenza dei docenti in Istituto

Ai Docenti che potrebbero, in ragione della loro tipologia contrattuale, non essere più in servizio presso l’Istituto, sarà richiesta la disponibilità a partecipare alle attività di verifica dei debiti e di scrutinio integrativo. In caso affermativo avranno diritto al compenso previsto dalla normativa vigente. Poiché l’art. 8 comma 2 dell’O.M. prevede che “le operazioni di verifica sono organizzate dal Consiglio di Classe secondo il calendario stabilito dal Collegio dei Docenti e condotte dai docenti delle discipline interessate con l’assistenza di altri docenti del medesimo Consiglio di Classe”, gli insegnanti che concorderanno, auspicabilmente, la propria presenza dovranno essere in servizio a disposizione dell’Istituto per possibili turni di sorveglianza alle prove e revisione delle stesse.

Modulo rinuncia corsi recupero

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